Curarsi con una campana tibetana? Alla Clinica Sant'Anna ci credono sempre di più

Dall'agopuntura allo yoga, fino ai bagni armonici: «Sempre più evidenze scientifiche ne dimostrano l'utilità nel migliorare la qualità di vita dei pazienti».
Dall'agopuntura allo yoga, fino ai bagni armonici: «Sempre più evidenze scientifiche ne dimostrano l'utilità nel migliorare la qualità di vita dei pazienti».
LUGANO - «Non sostituiscono le cure, ma possono aiutare a vivere meglio la malattia». È questo il principio alla base del nuovo Centro di cura e sostegno inaugurato alla Clinica Sant'Anna di Sorengo grazie alla collaborazione con la Fondazione Genolier Foundation.
«L'anno scorso abbiamo organizzato una cena di gala all'Hotel Splendid raccogliendo oltre 25mila franchi proprio per rendere possibile questo progetto», spiega Antonio Sansossio, rappresentante ticinese della Fondazione. «Le attività sono gratuite per gli utenti».
Tra le proposte figurano agopuntura, yoga, pilates, musicoterapia, arteterapia e bagni armonici con campane tibetane. L'obiettivo è offrire un supporto complementare ai pazienti, in particolare a quelli oncologici o affetti da malattie croniche.
«Ci sono sempre più dati scientifici che sostengono l'utilizzo delle terapie complementari», afferma il dottor Alexandre Christinat, oncologo medico accreditato presso la Clinica Sant’Anna. «Possono migliorare il benessere e la qualità di vita dei pazienti, oltre a contribuire alla riduzione di alcuni effetti collaterali delle terapie».
Il medico sottolinea però un concetto fondamentale. «Non si tratta di terapie sostitutive, ma integrate alle cure standard». Secondo quanto detto infatti, queste pratiche possono aiutare nella gestione di sintomi come dolore, nausea, disturbi del sonno, ansia e altri disagi legati ai trattamenti medici. «Esistono evidenze scientifiche, seppur con livelli diversi a seconda della pratica considerata».
Tra le attività proposte vi sono anche i bagni armonici con campane tibetane, guidati dall'operatrice olistica Beatrice Bindella.
«Le persone si siedono o si sdraiano, iniziamo con una fase di meditazione e rilassamento e poi lavoriamo attraverso il suono e le vibrazioni delle campane», spiega. «Non parliamo di guarigione, ma di riequilibrio e benessere. Molte persone riferiscono una maggiore tranquillità, un sonno migliore e una sensazione generale di rilassamento».
Un approccio che ha conquistato anche Tiziana Molinari, paziente oncologica che frequenta queste attività.
«Non è semplicemente suonare una campana», racconta. «Per me significa dedicare del tempo a me stessa e fare qualcosa che mi fa stare bene. A chi è scettico direi semplicemente di provare e di ascoltarsi».
Con questo nuovo centro, la Clinica Sant'Anna punta quindi a integrare le cure mediche tradizionali con attività orientate al benessere fisico ed emotivo, mettendo sempre più al centro la qualità di vita del paziente durante il percorso terapeutico.








