Casa Chiattone, rinnovata e... inaugurata

Gli spazi ospitano locali amministrativi e un giardino pubblico
Gli spazi ospitano locali amministrativi e un giardino pubblico
MASSAGNO - Martedì 9 giugno sono stati inaugurati i rinnovati spazi di Casa Chiattone a Massagno. Spazi che comprendono uffici amministrativi e un giardino pubblico e che si trovano nel cuore di un comparto urbano in trasformazione con Casa comunale, scuole, Cinema Lux e altri servizi. «Un quartiere oggetto di un importante processo di riqualifica per creare una nuova centralità urbana», ha dichiarato la sindaca Simona Rusconi
L’intervento, già definito nei crediti di progettazione (2021) e realizzazione (2023), ha puntato sulla conservazione di un edificio storico progettato nel 1922 da Mario Chiattone e acquisito dal Comune negli anni Sessanta. Dopo l’uso scolastico, dagli anni Settanta al 2020 ha ospitato l’Azienda Elettrica di Massagno. L’immobile è tutelato come bene culturale locale.
La ristrutturazione curata da Studio we architettura ha unificato le due unità originarie tramite un vuoto centrale sferico, creando continuità spaziale pur mantenendo leggibile la struttura storica. Sono stati preservati gli spazi, recuperati materiali originali come pavimenti e serramenti e inserito un ascensore per l’accessibilità. L’edificio è certificato Minergie, con involucro efficiente, ventilazione controllata e uso di energie rinnovabili, in particolare sonde geotermiche e pompa di calore. Anche impianti elettrici e illuminazione sono orientati al risparmio energetico.
Gli spazi esterni (Studio Land) sono stati trasformati in un’area verde pubblica inclusiva e multifunzionale, parte della strategia “Visione Massagno 2040” per una rete di spazi aperti accessibili e sostenibili.
Su circa 1.150 metri quadrati, il 75% è destinato a verde (850 m²), con oltre 1.200 nuove piantumazioni di 16 specie, un terzo delle quali indigene. Le superfici permeabili seguono il principio della “città spugna”, migliorando la gestione delle acque e la resilienza climatica.
Il progetto include percorsi pedonali, aree ombreggiate e spazi di sosta come il “giardino segreto”, con arredi in materiali naturali. L’intervento offre così uno spazio più sostenibile e accogliente, capace di migliorare il benessere, la biodiversità e il senso di comunità.







