«Per noi quella di oggi è una giornata di guerra»

I carrozzieri del Mendrisiotto oggi alle prese con i danni della grandine straordinaria, fra telefoni roventi e clienti... agitati: «In media 10mila franchi per veicolo, è un disastro eccezionale che va gestito con metodo»
CASTEL SAN PIETRO - Aperti da un paio d'ore, ma con il centralino già intasato e le chiamate arrivano costantemente, alcuni sono anche piuttosto agitati: «Senza usare mezzi termini, questa per noi è una giornata di guerra», ci conferma Damiano Crivelli presidente di Carrosserie Suisse sezione Ticino e responsabile della Carrozzeria Gorla di Castel San Pietro, «abbiamo già ricezionato una quarantina di veicoli».
Comune, quello sulle pendici del Generoso, fra i più colpiti dal nubifragio di acqua e ghiaccio che ha imperversato nella notte sul Basso Mendrisiotto.
«I danni più problematici sono quelli ai vetri, che sono una percentuale non trascurabile - direi fra il 30 e il 40% del totale», continua, «in alcuni casi si tratta di lavori piuttosto complessi, soprattutto se riguardano i lunotti o i vetri laterali».
Se si parla di carrozzeria le cose non vanno affatto meglio: «Di media si parla, direi, di circa 10'000 franchi di danni per veicolo fra cofani da cambiare interamente e tetti danneggiati, le riparazioni vanno eseguite seguendo le direttive del costruttore. Sono stime che ho fatto a occhio, va detto».
Una mole di lavoro che va gestita non solo in officina: «Un evento di questa entità e portata va gestito con un certo metodo dal punto di vista della modulistica, degli ordini e dell'annuncio alle assicurazioni. In queste situazioni non tutti i clienti hanno la pazienza necessaria, c'è chi esige una riparazione immediata e non sempre è possibile, ma bisogna dire che almeno fino a oggi si stanno mostrando tutti comprensivi».
Non tutti quelli che hanno chiamato la Carrozzeria Gorla avevano un'emergenza: «C'è anche chi si preoccupa della questione assicurativa e pensa che chiamando subito evita che l'assicurazione non copra poi il costo del sinistro, ma non è così: in generale si hanno due anni di tempo per denunciare un danno come questo».
Assicurazioni che, in queste ore, sono altrettanto sollecitate. E chi ha una polizza già guarda con preoccupazione all'ormai praticamente certa “stangata” che verrà presentata a fine anno dalle compagnie. Come, ahimé, è triste abitudine dal 2023 a questa parte.



