Casse pensioni SNL: «Confermata l'esistenza di gravi conflitti d'interesse»

Il SEV chiede l'esclusione di Copernicus dalla gestione e sollecita maggiore trasparenza e partecipazione del personale nelle decisioni future.
LUGANO - «Con una decisione del 2 giugno scorso, l’autorità di vigilanza delle Casse Pensioni di Zurigo conferma l’esistenza di gravi conflitti d’interesse nell’attribuzione del mandato di gestione della cassa pensioni SNL a Copernicus, dimostrando così quanto sosteniamo da mesi».
A dirlo, in una nota stampa, è il sindacato del personale dei trasporti (SEV). «In particolare - si legge - è stato accertato che Alen Vukic sedeva contemporaneamente nella Commissione amministrativa della CP SNL, quale presidente della stessa, e ricopriva il ruolo di direttore e CFO di Copernicus, società finanziaria riconducibile ad Agostino Ferrazzini che ricopre altresì la carica di presidente del Consiglio di amministrazione di SNL».
Il direttore e CFO di Copernicus «avrebbe dovuto dichiarare il conflitto di interessi e astenersi dall’attribuirsi l’incarico di gestione del patrimonio della CP dei dipendenti. Inoltre, non risulta siano state richieste offerte concorrenti. Risulta palese che le regole di una buona corporate governance non siano state rispettate e che gli interessi degli assicurati non sono stati minimamente considerati».
«Performance nettamente insufficiente»
E ancora: «La decisione evidenzia risultati d’investimento nettamente inferiori rispetto a qualsiasi parametro di riferimento, con una perdita annua di circa il 3,65% rispetto all’indice CP UBS (uno tra i più noti e considerati). Un dato che si traduce in una perdita media di alcune migliaia di franchi all’anno per ogni assicurato alla CP SNL. La perdita si è manifestata ogni singolo anno, dall’inizio del mandato a Copernicus e ancora nel 2025».
La posizione del SEV
Il sindacato sottolinea come, da tempo, «aveva ravvisato criticità nella gestione della cassa pensioni SNL e nelle modalità di assegnazione del mandato a Copernicus. Le richieste di chiarimenti rivolte alla direzione SNL nell’ambito del partenariato sociale e agli organi competenti sono rimaste a lungo senza risposta o hanno ricevuto risposte incomplete».
Secondo il SEV, «quello che è stato per lungo tempo negato dalla dirigenza SNL è stato adesso confermato dall’Autorità di vigilanza. I conflitti d’interesse c’erano eccome e i risultati ottenuti sono stati molto scarsi. La scelta di affidare la gestione dei capitali a Copernicus non è stata una buona scelta. Lo attestano i dati. La commissione amministrativa SNL dovrà nuovamente chinarsi sulla questione rendendo partecipe il personale nel processo decisionale».
Per il sindacato «bisogna scegliere un altro gestore escludendo Copernicus, che ha ottenuto un contratto senza minimamente osservare e ammettere i palesi conflitti d’interesse presenti e che non si è dimostrata all’altezza del compito affidatole. È finito il tempo della tolleranza verso risultati mediocri e governance opache. Gli assicurati meritano una gestione professionale, trasparente e performante del loro capitale previdenziale».



