Piace l'alleanza tra cacciatori e guardiacaccia. Ma si chiedono tutele

Accolto con favore il progetto pilota del Gruppo Controllo Lupi. «Ora servono tutele legali chiare».
LUGANO - Il Gruppo Territorio e Alpeggi (GTA) accoglie favorevolmente il progetto pilota che prevede l’affiancamento di cacciatori selezionati e formati ai guardiacaccia per l’attuazione dei permessi di regolazione dei lupi.
A due mesi dall’approvazione della mozione di Giovanni Berardi e cofirmatari da parte del Gran Consiglio, avvenuta il 23 marzo 2026, il Consiglio di Stato ha infatti dato il via libera al progetto elaborato dall’Ufficio Caccia e Pesca, istituendo il Gruppo Controllo Lupi.
Secondo il GTA, si tratta di un riconoscimento delle particolarità del territorio ticinese, che comportano maggiori difficoltà nella regolazione dei lupi, e della necessità di sfruttare al meglio le sinergie disponibili. L’obiettivo è anche quello di valorizzare e condividere le esperienze acquisite, evitando che vadano disperse. Finora, infatti, il Canton Ticino non è riuscito a raggiungere una percentuale di abbattimenti reattivi e proattivi paragonabile a quella di altri cantoni.
Il Gruppo Territorio e Alpeggi auspica che il nuovo modello di coinvolgimento dei cacciatori produca risultati concreti. Il riconoscimento del loro impegno, viene sottolineato, non deve limitarsi all’aspetto finanziario, ma deve includere anche una chiara protezione legale durante le attività di regolazione, nel rispetto delle regole d’ingaggio.
Una gestione efficace della popolazione di lupi è ritenuta necessaria per ridurre la pressione predatoria sulle attività agricole, in particolare sugli alpeggi, che in Ticino risultano più esposti a causa delle caratteristiche del territorio. Il GTA ringrazia infine i cacciatori e le cacciatrici che aderiranno al progetto pilota.



