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CANTONE / CITTÀ DEL VATICANO

Tra le 28 Guardie Svizzere giurano anche due ticinesi

Si tratta di Davide Iannalfo e Mattia Canonica. Il Ticino, con 13 guardie è il secondo cantone per numero
Imago
Fonte ATS/Catt.ch
Tra le 28 Guardie Svizzere giurano anche due ticinesi
Si tratta di Davide Iannalfo e Mattia Canonica. Il Ticino, con 13 guardie è il secondo cantone per numero

CITTÀ DEL VATICANO - Leone XIV ha presenziato questo pomeriggio al giuramento di 28 nuove Guardie svizzere, di cui due italofone, nell'Aula Paolo VI. Il Pontefice era già stato presente l'anno scorso alla stessa cerimonia, svoltasi però il 4 ottobre nel Cortile di San Damaso, dopo che per decenni nessun Papa vi aveva più partecipato, sempre rappresentato dal sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato vaticana.

Entrando alle 17.00 nella Sala Nervi, il Papa ha dapprima scambiato strette di mano col comandante del Corpo della Guardia svizzera pontificia, colonnello Christoph Graf, e col cappellano, padre Kolumban Reichlin, quindi ha raggiunto le autorità nella prima fila, riferisce l'Agenzia di stampa italiana.

Al giuramento è presente una delegazione della Confederazione, guidata dal presidente Guy Parmelin - ricevuto stamane in udienza da papa Leone - dal presidente del Consiglio Nazionale Pierre-André Page e da quello del Consiglio degli Stati Stefan Engler. L'Esercito svizzero è inoltre rappresentato dal suo capo, il comandante di corpo Benedikt Roos, mentre la Conferenza episcopale svizzera è rappresentata dal presidente mons. Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo.

La delegazione del Cantone ospite di quest'anno, Turgovia, è guidata dal Consiglio di Stato e presieduta dal presidente Dominik Diezi.

Tra loro anche due ticinesi
Si tratta di Davide Iannalfo e Mattia Canonica che nei giorni scorsi al sito catt.ch hanno raccontato le loro emozioni. Innalfo, 24 anni, è soprannominato «il finto ticinese». Cresciuto nel canton Vaud ma legato alle sue radici bleniesi, giurerà in italiano. Dopo il servizio militare e gli studi in Relazioni internazionali, ha maturato questa scelta nel tempo: fondamentale fu l'incontro durante la Fête des Vignerons del 2019. Per lui si tratta di «un’opportunità data soltanto a un centinaio di svizzeri» e di un’esperienza che unisce vocazione militare e fede: «Senza fede, siamo semplici agenti di sicurezza… Con la fede, il nostro compito si trasforma nella protezione del Vicario di Cristo». Mattia Canonica, di Bellinzona, è arrivato a Roma dopo studi in letteratura a Friburgo, parla di un «privilegio». Il servizio, ha sottolineato al portale di informazione della Diocesi di Lugano, non è solo simbolico ma fatto anche di sacrifici quotidiani: «il “dare la vita” ha pure un’accezione più quotidiana», tra turni impegnativi e responsabilità costanti.

Ogni anno dal 1527
Ogni anno, le nuove guardie prestano giuramento in occasione dell'anniversario del sacco di Roma (6 maggio 1527), in cui 189 Guardie svizzere difesero papa Clemente VII contro l'esercito di Carlo V. Il giuramento avviene sulla bandiera del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia. Le guardie giurano così di proteggere e difendere il Papa in carica e tutti i suoi legittimi successori, anche a rischio della propria vita, come hanno fatto in passato i loro valorosi e fedeli antenati.

La cerimonia dell'anno scorso era stata rinviata dal 6 maggio al 4 ottobre in seguito alla morte, il 21 aprile, di papa Francesco.

Quello che è l'esercito più piccolo e antico del mondo, fondato il 22 gennaio 1506 da papa Giulio II, è responsabile della protezione del Papa e della sua residenza. Guidato dal colonnello Graf, ha il compito di controllare gli accessi al Vaticano e al Palazzo apostolico, di garantire l'ordine e di svolgere funzioni di rappresentanza in occasione delle cerimonie papali e dei ricevimenti di Stato, nonché di proteggere il Collegio cardinalizio durante la sede vacante.

Complessivamente il Corpo comprende guardie provenienti da tutte le regioni linguistiche della Svizzera. La maggior parte dei membri del Corpo proviene dal Canton Vallese (18), seguito da Ticino (13) e Lucerna (11).

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