«Sotto ogni tombino si nasconde un corso d’acqua»

Al via la terza edizione della campagna di sensibilizzazione promossa dall’Associazione svizzera dei guardapesca e sostenuta dal Dipartimento del territorio.
Al via la terza edizione della campagna di sensibilizzazione promossa dall’Associazione svizzera dei guardapesca e sostenuta dal Dipartimento del territorio.
BELLINZONA - Con l’arrivo della bella stagione ha preso avvio la terza edizione della campagna di sensibilizzazione “Sotto ogni tombino si nasconde un corso d’acqua”, promossa dall’Associazione svizzera dei guardapesca e sostenuta anche dal Dipartimento del territorio, con il coinvolgimento di tutti i 2'110 Comuni svizzeri e le scuole tecniche professionali maggiormente interessate dalla problematica.
La campagna riprende lo slogan e i contenuti delle precedenti edizioni (2011 e 2013), «con l’obiettivo di consolidare nel tempo un messaggio semplice ma essenziale: quanto viene immesso in un tombino raggiunge direttamente fiumi e laghi. Le caditoie stradali, infatti, non sono collegate agli impianti di depurazione, ma convogliano spesso le acque meteoriche senza alcun trattamento nei corsi d’acqua o nei laghi».
Le precedenti campagne hanno ottenuto un’importante risonanza a livello nazionale, raggiungendo una buona parte della popolazione e contribuendo ad accrescere la consapevolezza sul tema della protezione delle acque. In Ticino, l’iniziativa era stata sostenuta attivamente dai Comuni e accompagnata da diverse azioni di sensibilizzazione, tra cui la distribuzione di materiale informativo nelle tre lingue nazionali, la diffusione di spot televisivi e la posa simbolica di griglie stradali contrassegnate con il messaggio della campagna, trasformando un elemento urbano quotidiano in uno strumento educativo permanente.
Un problema ancora attuale - Nonostante gli sforzi e i miglioramenti compiuti negli ultimi anni, diversi casi di inquinamento ancora accertati annualmente dimostrano che i tombini e le varie caditoie continuano a essere confusi come scarichi fognari o veicolano liquidi inquinanti nelle acque, dopo lo svolgimento di attività a rischio nelle loro vicinanze. Detergenti, solventi, prodotti chimici e fitosanitari, residui di lavaggio e risciacqui vari, se raggiungono i tombini finiscono così direttamente nelle acque di superficie, causando danni significativi agli ecosistemi acquatici e mettendo in pericolo fauna e flora. Diversi di questi episodi sono riconducibili a gesti quotidiani apparentemente innocui e potrebbero essere evitati con una maggiore informazione e attenzione. L’inquinamento delle acque rappresenta infatti una delle principali minacce per gli ambienti acquatici e per la biodiversità che essi ospitano.
Un impegno condiviso per le nostre acque - La terza edizione della campagna rinnova dunque l’impegno delle istituzioni e dei partner coinvolti nel promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e prevenire gli inquinamenti prima che si verifichino, con una serie di attività quali comunicazioni mirate alle categorie professionali maggiormente interessate, la distribuzione di flyer informativi e la diffusione di brevi spot di sensibilizzazione.
Proteggere le acque significa proteggere l’ambiente, la biodiversità e la qualità di vita di tutta la popolazione. Per questo motivo il messaggio resta più attuale che mai: sotto ogni tombino scorre già un corso d’acqua — e dobbiamo essere consapevoli che la tutela di un bene così prezioso quale l’acqua dipende anche dai nostri gesti quotidiani.
Cosa fare se vedo un inquinamento - Qualora si sia testimoni di un episodio di inquinamento puntuale, è opportuno allertare immediatamente il numero di emergenza 117. Nel caso in cui si sia invece a conoscenza di situazioni di inquinamento cronico o ripetuto, l’autorità di riferimento da contattare è il Comune.
Il Nucleo operativo incidenti - Dal 2014 il Dipartimento del territorio, attraverso la Sezione della protezione dell’aria, dell’acqua e del suolo, ha istituito il Nucleo operativo incidenti (NOI), che interviene a supporto degli enti di primo intervento anche nei casi di inquinamento delle acque. Tra gli obiettivi figura, oltre a garantire un rapido supporto tecnico per evitare o limitare gli impatti sull’ambiente, quello di fornire analisi mirate volte a migliorare la prevenzione. Dall’istituzione del NOI, si delinea negli anni una diminuzione della casistica legata agli inquinamenti delle acque.




