Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Contro il potere delle piattaforme digitali chiesta una legge nazionale

La mozione di Giorgio Fonio sollecita una normativa per tutelare i commercianti svizzeri dalle pratiche unilaterali
Contro il potere delle piattaforme digitali chiesta una legge nazionale
Archivio TiPress
Fonte mozione
Contro il potere delle piattaforme digitali chiesta una legge nazionale
La mozione di Giorgio Fonio sollecita una normativa per tutelare i commercianti svizzeri dalle pratiche unilaterali

BERNA - «Il Consiglio Federale è incaricato di elaborare e sottoporre al Parlamento una base legale volta a garantire maggiore trasparenza, equità contrattuale, tutela dei dati e un accesso effettivo alla risoluzione delle controversie nei rapporti tra le grandi piattaforme digitali e i commercianti nonché i fornitori di servizi attivi sul mercato svizzero, ispirandosi in particolare alle migliori pratiche internazionali, segnatamente al Regolamento (UE) 2019/1150». È quanto chiede il consigliere nazionale Giorgio Fonio (Il Centro) in una mozione.

Questo perché i rapporti tra le piattaforme digitali (sfruttate da settori quali turismo, commercio elettronico e servizi digitali) e le imprese svizzere «sono caratterizzati da un forte squilibrio di potere negoziale». Le condizioni contrattual, scrive il ticinese, «sono generalmente imposte in modo unilaterale, con scarsa trasparenza sui criteri di visibilità, sull’uso degli algoritmi, sulle decisioni di sospensione o cessazione dei rapporti commerciali e sulla gestione dei dati. Inoltre, le clausole che impongono fori giudiziari esteri rendono spesso di fatto impossibile per le PMI svizzere far valere i propri diritti. L’integrazione crescente dell’intelligenza artificiale nelle piattaforme accentua ulteriormente questa dipendenza, senza adeguate garanzie in merito all’accesso ai dati generati e alla comprensione dei meccanismi decisionali automatizzati».

L’Unione europea, ricorda Fonio, ha affrontato queste problematiche con il Regolamento P2B, introducendo obblighi di trasparenza, equità contrattuale, sistemi di reclamo e mediazione. «Una normativa analoga, adattata al contesto svizzero, permetterebbe di rafforzare la sicurezza giuridica, tutelare le imprese e garantire condizioni quadro eque e competitive, senza ostacolare l’innovazione», conclude.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE