Allevamenti sotto pressione, sbloccate le scorte di mangimi

La misura è necessaria per garantire l'approvvigionamento di alimenti ricchi di proteine destinati all'alimentazione animale.
BERNA - L'immissione sul mercato di parte delle scorte obbligatorie nazionali di mangimi proteici, annunciato mercoledì scorso dal delegato all'Approvvigionamento economico del Paese (AEP) Roland Pfister, è ora realtà: da domani si potrà prelevare dalle scorte obbligatorie un massimo del 20% del quantitativo totale, pari a quasi 16'000 tonnellate.
La misura è necessaria per garantire l'approvvigionamento di alimenti ricchi di proteine destinati all'alimentazione animale, come la farina di soia. Da diverse settimane, infatti, l'importazione di tali prodotti è fortemente limitata per via del basso livello delle acque del Reno e del Danubio.
Qualora la situazione dovesse peggiorare ulteriormente, il Governo potrà autorizzare mediante ordinanza la liberazione dell'intero volume delle scorte obbligatorie. Attualmente sul mercato mondiale sono disponibili quantità sufficienti di tali alimenti.



