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Vincenz torna alla sbarra

L’ex direttore generale di Raiffeisen affronta l’appello tra sentenze ribaltate e patrimonio all’asta (fra cui la villa di Morcote, venduta per 4 milioni di franchi)
Vincenz torna alla sbarra
20min/Marco Zangger
Fonte Ats
Vincenz torna alla sbarra
L’ex direttore generale di Raiffeisen affronta l’appello tra sentenze ribaltate e patrimonio all’asta (fra cui la villa di Morcote, venduta per 4 milioni di franchi)

ZURIGO - A oltre quattro anni dalla sentenza di primo grado, l’ex direttore generale di Raiffeisen Pierin Vincenz tornerà in tribunale per il processo d’appello. Il dibattimento inizierà il 10 agosto al Tribunale cantonale di Zurigo e dovrebbe protrarsi fino al 21, con un numero insolitamente elevato di udienze dovuto alla complessità del caso e alla mole degli atti.

La vicenda giudiziaria lunga anni
Nell’aprile del 2022 il Tribunale distrettuale di Zurigo aveva inflitto pene severe: Vincenz era stato condannato a tre anni e nove mesi di detenzione senza condizionale, mentre il suo ex socio Beat Stocker a quattro anni. I due erano stati riconosciuti colpevoli, tra l’altro, di truffa, amministrazione infedele e corruzione passiva.

Al centro della vicenda vi sono acquisizioni aziendali attraverso le quali gli imputati si sarebbero arricchiti illecitamente. Secondo l’accusa, Vincenz e Stocker avrebbero acquisito partecipazioni in diverse società per poi farle rilevare da Raiffeisen o dalla società di carte di credito Aduno, realizzando così utili milionari. Un ulteriore capitolo riguarda le spese private addebitate alla banca, tra cui viaggi e visite a locali notturni, che l’ex banchiere ha sempre giustificato come attività legate alle relazioni d’affari.

Sentenza annullata, poi la decisione ribaltata
Il percorso giudiziario è stato lungo e complesso. Nel febbraio 2024 il Tribunale cantonale aveva annullato la sentenza di primo grado ritenendo l’atto d’accusa troppo prolisso e in parte non tradotto. La decisione è però stata ribaltata dal Tribunale federale all’inizio del 2025, che ha giudicato l’atto ammissibile e ha rinviato il caso ai giudici zurighesi per l’esame nel merito.

Nel frattempo, la vicenda ha avuto ripercussioni anche sul patrimonio di Vincenz: una villa a Morcote è stata venduta all’asta per circa quattro milioni di franchi, mentre un’altra proprietà a Niederteufen ha fruttato circa dieci milioni.

Nonostante il nuovo processo, una conclusione definitiva appare ancora lontana, poiché è probabile un ulteriore ricorso al Tribunale federale. Fino a una sentenza definitiva, per tutti gli imputati vale la presunzione di innocenza.

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