Scosse un bambino di un anno fino alla morte: 15 anni di carcere

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso presentato da un 30enne che aveva causato lesioni letali al figlio della compagna.
ZURIGO - 15 anni di carcere, più l'espulsione dalla Svizzera per 13 anni. È la sentenza confermata oggi dal Tribunale federale per un 30enne residente a Winterthur che nel 2021 ha scosso con violenza il figlio della sua compagna, uccidendolo.
Il bambino aveva un anno e otto mesi.
Nel ricorso, l’imputato, cittadino tedesco, contestava la valutazione delle prove da parte dell’Obergericht di Zurigo, chiedendo l’assoluzione dalle accuse di omicidio intenzionale e dai molteplici tentativi di lesioni gravi. La Corte suprema ha però ritenuto fondato l’impianto probatorio dell’istanza precedente.
Secondo il Tribunale federale, i giudici zurighesi hanno costruito un quadro complessivo convincente sulla base degli indizi disponibili, motivando in modo dettagliato e comprensibile la colpevolezza dell’uomo. Quest’ultimo si prendeva regolarmente cura del bambino e trascorreva del tempo da solo con lui.
Nel tempo il piccolo aveva subito numerose lesioni, tra cui bozzi, ematomi e una frattura vertebrale che gli impediva di camminare. Non è stato possibile stabilire il momento esatto in cui si verificato l'episodio fatale, che ha provocato un grave trauma cranio-encefalico al piccolo, ma secondo le indagini sarebbe avvenuto tra il 30 maggio e il 3 giugno 2021.
Il bambino è deceduto due settimana più tardi, il 12 giugno, dopo vari tentativi di rianimazione.




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