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SVIZZERA

La SSR tornerà a trasmettere in FM dall’autunno

Concessione attesa in agosto. Decisione legata a motivi politici e al calo di ascolti dopo il passaggio al DAB+
La SSR tornerà a trasmettere in FM dall’autunno
20min/Matthias Spicher
Fonte Ats
La SSR tornerà a trasmettere in FM dall’autunno
Concessione attesa in agosto. Decisione legata a motivi politici e al calo di ascolti dopo il passaggio al DAB+

BERNA - La SSR tornerà a diffondere i propri programmi radiofonici in FM (onde ultra-corte) a partire dal prossimo autunno. La relativa concessione dovrebbe essere rilasciata dall’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) nel corso del mese di agosto. La notizia, anticipata dal SonntagsBlick, è stata confermata dallo stesso ufficio a Keystone-ATS.

Secondo il domenicale, l’azienda radiotelevisiva intende ristabilire una copertura capillare del territorio nazionale nelle quattro regioni linguistiche, trasmettendo tre programmi per ciascuna. L’UFCOM ha già autorizzato test tecnici, avviati il 20 luglio.

Il ritorno alla modulazione di frequenza comporterà tuttavia costi rilevanti. In una prima fase le spese d’esercizio sono stimate in circa 6,6 milioni di franchi all’anno, anche a causa dell’impiego di infrastrutture in parte datate. Interventi di potenziamento previsti nel 2027 potrebbero far salire i costi annuali fino a 15 milioni, secondo un documento interno citato dal SonntagsBlick.

La SSR aveva cessato le trasmissioni in FM lo scorso gennaio, puntando esclusivamente sullo standard digitale DAB+. Nel primo semestre del 2025, tuttavia, le sue emittenti avevano registrato una perdita di circa il 6% della quota di mercato dopo il completo passaggio al nuovo sistema.

Alla base del cambio di rotta vi è una decisione politica. Inizialmente era previsto che la diffusione in FM cessasse definitivamente entro la fine dell’anno, ma lo scorso dicembre il Parlamento ha approvato una mozione per prorogarne l’utilizzo. Il timore era che gli ascoltatori delle emittenti private ancora attive sulle OUC potessero rivolgersi a stazioni estere invece di dotarsi di ricevitori DAB+.

Dopo il voto parlamentare, la SSR aveva già indicato l’intenzione di tornare alla FM, sottolineando che un abbandono completo avrebbe avuto senso solo se condiviso da tutto il settore radiofonico svizzero. In caso contrario, la rinuncia alle onde ultra-corte avrebbe comportato la perdita di una parte significativa del pubblico.

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