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Azione di Greenpeace al castello Chillon

L’azione evidenzia la richiesta di una moratoria globale per proteggere gli ecosistemi marini minacciati dalle nuove attività estrattive.
Azione di Greenpeace al castello Chillon
IG/Greenpeace Switzerland
Fonte ats
Azione di Greenpeace al castello Chillon
L’azione evidenzia la richiesta di una moratoria globale per proteggere gli ecosistemi marini minacciati dalle nuove attività estrattive.

LOSANNA - Ieri sera sono stati proiettati un video e alcune foto sulle pareti del castello di Chillon, sulle rive vodesi del Lago Lemano. L'iniziativa, organizzata da Greenpeace, mirava a opporsi all'avvio delle attività di estrazione mineraria in acque profonde.

Gli attivisti hanno denunciato il coinvolgimento della società Allseas, con sede a Châtel-St-Denis (FR). L'azienda è partner di una società canadese che intende avviare attività minerarie in alto mare avvalendosi di un decreto del 2025 del presidente americano Donald Trump, spiega l'organizzazione in un comunicato.

Questa nuova attività comporta enormi rischi per l'ambiente e il clima, sostiene l'ONG. Le profondità marine ospitano ecosistemi unici, che devono essere preservati. Attualmente, 43 Stati, tra cui la Svizzera, si sono pronunciati a favore di una moratoria su questa estrazione mineraria in acque profonde.

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