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SVIZZERA

Sciopero femminista: un weekend di mobilitazione in diverse città svizzere

I collettivi si mobilitano: previste azioni e manifestazioni per denunciare violenza di genere, lavoro di cura non retribuito, disuguaglianze.
Foto TiPress
Sciopero femminista: un weekend di mobilitazione in diverse città svizzere
I collettivi si mobilitano: previste azioni e manifestazioni per denunciare violenza di genere, lavoro di cura non retribuito, disuguaglianze.

BERNA - I collettivi di sciopero femminista si mobilitano in vista del prossimo fine settimana: in numerose città svizzere sono previste azioni e manifestazioni per denunciare violenza di genere, lavoro di cura non retribuito, disuguaglianze strutturali e misure di austerità statale. In Romandia le proteste interesseranno anche il vertice del G7 che si terrà nella vicina Évian, in Francia.

A un anno dall'ultimo sciopero nazionale del 14 giugno 2025, gli organizzatori denunciano una recrudescenza della violenza contro le donne e le persone intersessuali, non binarie e transgender, sia nello spazio fisico che in quello digitale. I femminicidi di Binningen (Basilea Campagna) e Peseux (Neuchâtel) hanno profondamente scosso le rispettive comunità. «Chi guarda dall'altra parte diventa complice», tuona il collettivo di Lucerna, che ricorda come dall'inizio dell'anno si siano già registrati 13 femminicidi, atti che a suo avviso dovrebbero essere finalmente riconosciuti giuridicamente come reati di gravissima misoginia.

Un tema centrale resta il lavoro di assistenza non retribuito o sottopagato. I rami in cui la remunerazione è minore sono anche quelli in cui sono impiegate maggiormente le donne, viene denunciato. Una portavoce di San Gallo dichiara: «Ne abbiamo abbastanza! Siamo esauste».

Per questo molte realtà si mobilitano già per lo sciopero nazionale nel settore delle cure previsto per l'anno prossimo, il 14 giugno 2027. In quella data si sciopererà in tutta la Confederazione per una distribuzione collettiva e solidale del lavoro di cura: nella sanità, nell'istruzione, nei lavori domestici e in tutti quei comparti "in cui il lavoro viene reso invisibile". I preparativi sono già in pieno svolgimento.

A Neuchâtel e Losanna quest'anno le manifestazioni sono state anticipate di un giorno per permettere alle attiviste di unirsi il 14 giugno alle grandi proteste di Ginevra contro il vertice G7 di Évian. A Zurigo sono previsti seminari e dibattiti sul tema del lavoro di cura. Manifestazioni sono annunciate anche a Basilea e Lucerna. A San Gallo, invece, il tono sarà sommesso: nel centro città sorgerà "un'oasi di pace". Per finire, diversamente dagli anni precedenti lo sciopero di Berna sarà quest'anno decentralizzato: il programma prevede tante azioni ed eventi sparsi in vari luoghi.

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