Roddick difende Zverev

L'americano è stanco di leggere critiche nei confronti degli avversari di Alcaraz e Sinner: «È ridicolo»
L'americano è stanco di leggere critiche nei confronti degli avversari di Alcaraz e Sinner: «È ridicolo»
PARIGI - La vittoria di Alexander Zverev ha riportato un po' di "freschezza" nel circuito, ormai abituato ai trionfi di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Nonostante il successo di Parigi, però, c'è ancora chi critica il tedesco, considerato da alcuni un giocatore non all'altezza e un eterno incompiuto.
A difenderlo a spada tratta, in queste ore, è intervenuto l'ex tennista Andy Roddick. «Ci sono persone che parlano di Zverev come se non fosse un grande giocatore, e questo mi dà fastidio. Stiamo parlando di 24 titoli individuali. Ha giocato le Atp Finals ogni anno in cui non è stato infortunato negli ultimi nove anni. Non sono molti quelli che hanno disputato le Atp Finals otto volte e le hanno vinte in due occasioni», ha spiegato il 43enne americano nel suo podcast Served with Andy Roddick.
Il vincitore degli US Open 2003 incalza: «Carlos e Jannik sono fortissimi, ma non voglio che si arrivi al punto di trattare come spazzatura chiunque altro. È ridicolo. Gran parte dell’astio che sentiamo nei confronti del tennis di Zverev deriva da ciò che la gente pensa o sente su di lui fuori dal campo. Onestamente, io non conosco Sascha: l’ho visto un paio di volte di sfuggita e questo non influenza la mia opinione sul suo tennis. E non dovrebbe influenzarla: dobbiamo essere in grado di separare le due cose ed essere obiettivi».




