La Yamaha rinuncia al Gran Premio del Qatar, «ci saranno conseguenze»

A causa della «situazione in Medio Oriente», la scuderia non parteciperà alla competizione in programma dal 6 all’8 novembre.
TOKYO - Yamaha ha deciso di non partecipare al Gran Premio del Qatar, 20esima prova della stagione di MotoGP in programma la prossima settimana, a causa della «situazione (di sicurezza) in Medio Oriente». Lo ha annunciato domenica la scuderia giapponese.
«A seguito della sua ultima valutazione della situazione in Medio Oriente, Yamaha non ha identificato motivi sufficienti per modificare le restrizioni di viaggio attualmente in vigore a livello di gruppo. Di conseguenza, Yamaha ha informato la società MotoGP della sua decisione di non partecipare al Gran Premio del Qatar 2026», spiega la scuderia in un comunicato.
Ritorno in Portogallo
Nonostante i problemi di sicurezza legati alla guerra nella regione, il Gran Premio del Qatar, ventesima delle 22 gare in calendario, resta ufficialmente in programma dal 6 all'8 novembre. Yamaha precisa che la sua decisione è «indipendente dalle misure adottate dalla società MotoGP e dagli organizzatori della gara».
Il costruttore giapponese ribadisce che «resta totalmente impegnato in MotoGP» e che «non vede l’ora di tornare in competizione in occasione del Gran Premio del Portogallo» (20-22 novembre). Quest'anno i piloti della scuderia ufficiale Yamaha sono il francese Fabio Quartararo, campione del mondo nel 2021, e lo spagnolo Alex Rins.
La decisione ha suscitato la reazione della MotoGP che, in una nota, esprime il proprio disappunto: «MotoGP è delusa dalla decisione di Yamaha di non partecipare al Gran Premio del Qatar. La mancata partecipazione del costruttore comporta anche conseguenze sul piano sportivo».





