Riscatto Lugano: i bianconeri sbancano Ginevra

Dopo un weekend a secco di punti, i bianconeri rialzano la testa con un primo tempo devastante: alle Vernets finisce 5-2, con quattro reti nei primi venti minuti.
Dopo un weekend a secco di punti, i bianconeri rialzano la testa con un primo tempo devastante: alle Vernets finisce 5-2, con quattro reti nei primi venti minuti.
GINEVRA - Dopo un weekend senza punti, che aveva fatto emergere qualche dubbio e preoccupazione dalle parti della Cornèr Arena, il Lugano ha risposto con una prova di forza. Trascinati da un primo tempo devastante, i bianconeri hanno travolto il Ginevra alle Vernets, imponendosi per 5-2.
La partita prende una direzione precisa già nei primi venti minuti, dominati dagli uomini di Mitell e chiusi sul 4-0. Dopo un avvio combattuto, con entrambe le squadre alle prese con numerose assenze - ben dieci per i granata e cinque per i ticinesi - sono gli ospiti a sbloccare il risultato con un bel tiro al volo di Sanford, servito dal fido Fazzini. Passano appena quattro minuti e l'americano restituisce il favore: il numero 17 finalizza una ripartenza in due contro uno e supera Charlin. Il Lugano è incontenibile e alla seconda superiorità numerica cala il tris con Innala. Ma non è finita: altri quattro minuti e arriva anche il poker, firmato dal capitano Thürkauf, il più rapido a ribadire in rete un disco finito sul palo. Per Charlin la serata finisce qui: al suo posto entra l'ex bianconero Van Pottelberghe.
Nel periodo centrale il Ginevra prova a reagire, anche grazie ad alcune superiorità numeriche, ma si scontra con un Meyer particolarmente motivato. Senza uomini importanti come Saarijärvi, Granlund e Manninen, le Aquile faticano a rendersi pericolose, mentre il Lugano gestisce il vantaggio con sicurezza. E quando affonda, colpisce ancora: Shore si avventa su una respinta della difesa e firma il 5-0, infliggendo il primo dispiacere della serata a Van Pottelberghe. Alla seconda sirena, la partita è ormai saldamente nelle mani dei bianconeri.
Il terzo tempo scorre senza particolari sussulti, con il Lugano in pieno controllo. Ai ticinesi manca però la ciliegina sulla torta: al 51' Tim Bozon segna il gol della bandiera e nega a Meyer il primo shutout in bianconero. A nove secondi dall'ultima sirena arriva anche l'ininfluente rete di Boqvist. Due piccole macchie in una serata comunque da incorniciare per i sottocenerini, capaci di reagire nel migliore dei modi dopo un weekend da dimenticare.
GINEVRA - LUGANO 2-5 (0-4, 0-1, 2-0)
Reti: 5'39" Sanford (Fazzini) 0-1; 9'21" Fazzini (Sanford, Lycksell) 0-2; 12'22" Innala (Thomson) 0-3; 16'02" Thürkauf (Guebey, Innala) 0-4; 35'24" Shore (Aebischer, Olsson) 0-5; 51'02" Bozon (Le Coultre, Boqvist) 1-5; 59'51" Boqvist (Dandois, Bozon) 2-5.
GINEVRA - Charlin; Le Coultre, Boqvist; Vesey, Jooris, Bozon; Henauer, Rutta; Miranda, Verboon, Puljujärvi; Karrer, Sutter; Lemyre, Hedlund, Ignatavicius; Vouardoux; Dandois, O. Achermann, R. Achermann.
LUGANO - Meyer; J. Peltonen, Thomson; Lycksell, Sanford, Fazzini; B. Zanetti, Aebischer; Innala, Thürkauf, Kupari; Alatalo, Guebey; Olsson, Shore, Tanner; Togni; Henry, Morini, M. Zanetti; A. Peltonen.
Penalità: 3x2' Ginevra, 4x2' Lugano
Note: Les Vernets, 5'753 spettatori. Arbitri: Dipietro - Borga / Duc - Gnemmi








