Comolli “spinto” fuori dalla Juve, ora comanda Carnevali

L’ormai ex amministratore delegato ha completato un’annata orribile
Il dirigente ex Sassuolo chiamato per ridare un senso ai bianconeri.
L’ormai ex amministratore delegato ha completato un’annata orribile
Il dirigente ex Sassuolo chiamato per ridare un senso ai bianconeri.
TORINO - Il tempo di Damien Comolli a Torino, alla Juventus, è finito. Ed è durato molto, molto, poco. Arrivato in bianconero nel giugno 2025, ingaggiato come direttore generale e poi promosso ad amministratore delegato, il dirigente francese era stato scelto per il suo modo “moderno” di fare scouting e mercato. Più algoritmo e meno colpo d’occhio.
Il risultato? In dodici mesi ha completato acquisti sbagliati e disastrosi per le casse del club e, quando sollecitato (dal mister Spalletti) a rinforzare la rosa, non è riuscito a farlo. Altra pecca sono stati i rapporti con i collaboratori - così pare dagli spifferi in arrivo da Torino - che il 54enne ha ridotto al minimo indispensabile.
Vista la situazione, per evitarsi un’altra estate caldissima, la proprietà ha dunque spinto affinché fossero presentate le dimissioni. Fatto puntualmente avvenuto e che ha permesso a Comolli di salutare incassando una buonuscita da 850’000 euro. Al suo posto, la Juventus ha ingaggiato Giovanni Carnevali, stimato dirigente che negli anni ha contribuito a rendere solido il Sassuolo.








