Il video di Ben Gvir con gli attivisti della Flotilla: un giudice gli ordina di rimuoverlo dai social

Noam Sohlberg, vicepresidente della Corte suprema, ha stabilito che si è trattato di «propaganda vietata con un uso improprio di beni pubblici»
TEL AVIV - Il presidente della Commissione elettorale centrale (l'organismo istituzionale che monitora e regolamenta le elezioni per il parlamento israeliano) dello Stato ebraico, il giudice Noam Sohlberg, vicepresidente della Corte suprema, ha ordinato oggi al ministro della sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir di rimuovere i video pubblicati sulle reti sociali relativi all'arresto e all'umiliazione al porto di Ashdod degli attivisti della flottiglia, che intendevano portare aiuti umanitari a Gaza e forzare il blocco navale imposto da Israele all'enclave palestinese. Sohlberg, rispondendo a un ricorso presentato in merito, ha stabilito che si tratta di ''propaganda elettorale, volta a presentare il ministro come vittorioso per il trattamento riservato agli attivisti''. Il giudice ha inoltre stabilito che si tratta di ''propaganda vietata con un uso improprio di beni pubblici'' e che il ministro dovrà risarcire personalmente tutte le parti legali coinvolte. ''Ben-Gvir voleva mostrare al pubblico i suoi successi e le sue posizioni riguardo alla flottiglia. Si tratta di messaggi che il ministro Ben-Gvir ha pubblicato di sua iniziativa, senza il coinvolgimento di professionisti dei vari ministeri e solo in ebraico, rivolgendosi quindi a un pubblico di lingua ebraica, che vive principalmente in Israele e vota alle elezioni locali. Ciò rafforza la conclusione che si tratti di propaganda'', ha scritto il giudice.




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