Zelensky al G7: «Più pressione sulla Russia», Trump: «È ora di strappare un accordo»

Cambia il vento di guerra e Mosca si ritrova in difficoltà, secondo i partecipanti del summit di Evian è giunto il momento di una svolta decisiva sul conflitto.
Cambia il vento di guerra e Mosca si ritrova in difficoltà, secondo i partecipanti del summit di Evian è giunto il momento di una svolta decisiva sul conflitto.
EVIAN - Gli Stati Uniti e i principali Paesi europei hanno concordato, secondo quanto riferito dalla delegazione tedesca al vertice G7, di aumentare ulteriormente la pressione sulla Russia per avviare nuovi negoziati sulla fine della guerra d'aggressione contro l'Ucraina.
Dalla sessione sull'Ucraina sono emersi «tre elementi molto chiari» a partire da un «G7 molto compatto» con un «messaggio di unità del gruppo a sostegno di Zelensky».
Lo riferiscono fonti diplomatiche italiane e tedesche a margine del summit di Evian, spiegando che il secondo elemento emerso è «rafforzare il sostegno energetico e quello in materia di difesa aerea».
«I partecipanti del summit erano concordi sul fatto che il sostegno all'Ucraina e la pressione sulla Russia debbano essere aumentati», hanno chiosato le fonti vicine a Berlino che hanno anche commentato di come «la situazione bellica dell'Ucraina sia vistosamente migliorata».
Al momento Mosca «continua a non essere disponibile a sedersi al tavolo dei negoziati».
Un vento di guerra che cambia
Oltre a Trump e al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alle consultazioni hanno partecipato i capi di Stato e di governo di Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Canada e Giappone. Secondo quanto riferito da ambienti governativi, gli europei si sono presentati in modo molto compatto.«La dinamica è cambiata, l'Ucraina si trova in una situazione di forza. La Russia non può vincere la guerra e la Russia è sotto pressione. In questo senso abbiamo riscontrato un cambiamento nella tonalità», chiosano i funzionari tedeschi.
In colloquio privato con Zelensky, Trump avrebbe ribadito che «questo è il momento opportuno per strappare un accordo». A ostacolare la pace ci sarebbe «una grande inimicizia fra i due leader». Il presidente Usa ha confermato che ne parlerà direttamente con Putin «quando ci vedremo questa domenica».
Gli europei vogliono sedersi al tavolo dei negoziati
Finora gli Stati Uniti sono stati gli unici mediatori tra Ucraina e Russia. Tuttavia, gli sforzi di Trump e del suo governo per porre fine alla guerra si erano arenati durante il conflitto con l'Iran. Germania, Francia e Gran Bretagna vogliono ora rilanciare questi sforzi. In caso di nuovi negoziati, gli europei vogliono essere presenti al tavolo.
Dal canto suo, su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, scrive: «La situazione sta cambiando per l'Ucraina. Nel 2026 la situazione è molto diversa da quella del 2025. L'Ucraina sta difendendo coraggiosamente la linea del fronte. La stanchezza della Russia è ormai evidente. È il momento di raddoppiare il nostro sostegno. Con la prima erogazione del prestito Ue da 90 miliardi di euro. Con un pacchetto invernale a sostegno dell'Ucraina nel corso dell'anno. Il G7 sostiene un'Ucraina forte e sovrana».
Un faccia a faccia «per fare chiarezza» fra Trump e Meloni
Dopo le recenti tensioni tra la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, entrambi hanno cercato di rasserenare gli animi a margine del vertice G7 a Évian.
Secondo quanto riferito da fonti vicine a Roma, tra i due c'è stato lunedì sera un «colloquio chiarificatore». Non sono noti i dettagli del faccia a faccia, si solo che i due non avrebbero discusso di specifici punti di disaccordo. Meloni avrebbe ribadito «l'unità dell'Occidente», che «in questo periodo di grandi crisi internazionali è assolutamente necessaria», secondo quanto riferito da ambienti diplomatici. Questo sarebbe stato «ribadito da entrambe le parti».
Il presidente Usa e la premier italiana, lo ricordiamo, avevano battibeccato a distanza dopo che Trump aveva attaccato via social Papa Leone XIV.








