Cerca e trova immobili
ITALIA

Lancio di oggetti contro la polizia al Colosseo

Otto manifestanti, che hanno tentato di sfondare il cordone di sicurezza, sono stati fermati
Lancio di oggetti contro la polizia al Colosseo
Lancio di oggetti contro la polizia al Colosseo
Francesco Fotia / Agf/AGF via ZUMA Press/dpa
Fonte Ats Ans
Lancio di oggetti contro la polizia al Colosseo
Otto manifestanti, che hanno tentato di sfondare il cordone di sicurezza, sono stati fermati

ROMA - Lanci di oggetti contro le forze dell'ordine a Roma quando un gruppo di 300 manifestanti si è staccato dal corteo per lo sciopero generale ed è andato verso il Colosseo. Arrivati all'altezza di via Claudia i dimostranti hanno realizzato delle barricate con i cassonetti e lanciato oggetti e dato fuoco a materiali in strada.

Otto manifestanti, secondo l'agenzia di stampa italiana Ansa, sono stati bloccati dopo ripetuti tentativi di rompere gli sbarramenti delle forze dell'ordine per raggiungere i palazzi istituzionali.

In precedenza c'è stato un fitto lancio di bottiglie, con gli idranti in azione su Lungotevere Testaccio, dopo che il corteo aveva lasciato Ponte Sisto dove si erano verificate tensioni. I manifestanti stanno anche tirando petardi e altri oggetti contro le forze dell'ordine italiane che li hanno fatti indietreggiare.

La protesta a Milano
A Milano, invece, la testa del corteo indetto dal sindacato Usb e dagli studenti è arrivata al punto finale in piazza Leonardo Da Vinci, davanti alla sede del Politecnico. Proprio da qui stamattina era partito uno dei due cortei indetti per la giornata di mobilitazione.

«In 100 mila ci siamo presi la città - ha scandito una delle organizzatrici al megafono -. Oggi tantissimi liceali, studenti e lavoratori hanno bloccato le scuole, le università, svuotato le aule, anche tanti docenti hanno partecipato perché sanno cosa vuole dire un'istruzione smantellata e una sicurezza non garantita. Paghe da fame».

«Abbiamo ribadito con questo corteo da che parte sta questa città, la più costosa in Italia, oggetto di tutte le tv e le prime pagine nei giorni scorsi - ha concluso -. Noi lo ripetiamo ancora, che la violenza non è quella di chi manifesta e si incazza ma quella di un sistema che ci manda a morire sul lavoro, un sistema che ha distrutto tutto».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE