L'iniziativa di Oleshky «può portare alla pace»

L'operazione umanitaria congiunta ad Oleshky viene elogiata per la collaborazione tra Russia e Ucraina, con un ringraziamento speciale a Melania Trump per la mediazione.
OLESHKY - Il commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubynets, in una conferenza stampa tenuta con la sua omologa russa Yana Lantratova al termine dell'operazione umanitaria congiunta per la cittadina di Oleshky, ha ringraziato Melania Trump per la sua mediazione, affermando che simili iniziative vanno estese lungo tutto il fronte per arrivare a «fermare la guerra».
Nel frattempo, la missione umanitaria ad Oleshky si sta concludendo e il convoglio con le persone evacuate è già ad Armyansk, nella Crimea settentrionale. Lo ha riferito Lantratova, in un videomessaggio. La missione si è svolta senza incidenti, ha affermato inoltre la commissaria russa per i diritti umani.
Le colonne con a bordo le persone evacuate da Oleshky, nella regione di Kherson partiranno alla volta di Russia e Ucraina, ha annunciato ancora Lantratova. «Entrambe le parti hanno osservato un'organizzazione di alto livello. Grazie ai nostri militari che hanno garantito tutto questo: un'enorme colonna (di mezzi), 25 autobus, 9 ambulanze, autobus per gli allettati», ha dichiarato la Commissaria russa per i diritti umani, in una nota video pubblicato durante una sosta del convoglio ad Armjansk, in Crimea.
«La colonna con coloro che partono per l'Ucraina andrà lì, e la colonna con quelli che vanno nella Federazione Russa andrà in Russia. Stiamo scortando le persone verso i centri di accoglienza temporanea», ha dichiarato la commissaria per i diritti umani, ringraziando, inoltre la First Lady degli Stati Uniti, Melania Trump.
Capi Conferenze episcopali europee per pace
Frattanto, i presidenti delle Conferenze episcopali europee riuniti a Salisburgo dal 27 al 30 ottobre 2026 per l'Assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee) sul tema «Evangelizzazione e sinodalità: la missione dei sacerdoti di oggi in Europa», hanno rinnovato il loro appello «per una pace giusta e duratura in Ucraina e in tutte le zone di conflitto in Europa e nel mondo», sottolineando che «la vera pace non può essere imposta né ridotta a un accordo: essa inizia nel cuore umano e si costruisce attraverso il perdono e la riconciliazione».
Unendosi all'appello del Pontefice per una pace «disarmata e disarmante», hanno incoraggiato tutte le persone di buona volontà a compiere passi concreti verso la costruzione della pace.
Nuovo attacco russo a Dnipro
Intanto, però, Russia ha di nuovo attaccato la stazione ferroviaria di Dnipro, nel sud dell'Ucraina, per il secondo giorno consecutivo. Lo riferisce la società ferroviaria Ukrzaliznytsia, citata dai media ucraini.
«Sono stati sferrati diversi nuovi attacchi. L'evacuazione era stata annunciata prima» dei raid, ha aggiunto. Secondo il governatore della regione di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, una donna è rimasta ferita e trasportata in ospedale.
Ieri un drone russo sulla stazione di Dnipro aveva provocato 14 morti.



