Studenti in rivolta: attivata l'unità di crisi

La tensione nelle scuole francesi porta il governo a sospendere i viaggi dei ministri e valutare lezioni a distanza.
La tensione nelle scuole francesi porta il governo a sospendere i viaggi dei ministri e valutare lezioni a distanza.
PARIGI - Studenti in rivolta nei licei, e adesso anche in alcune università, in tutta la Francia, per chiedere, in particolare, la sostituzione dei docenti e maggiori risorse.
Alcune scuole superiori erano già bloccate in prima mattinata a Parigi, Marsiglia, Strasburgo e Rennes; a Rennes, in particolare, il liceo Bréquigny - il più grande della Bretagna - era bloccato da un assembramento davanti a uno degli ingressi, riferisce un giornalista di AFP. Qui si sono registrate forti tensioni e scontri con la polizia. E scontri tra studenti e polizia sono stati registrati anche a Tolosa.
I licei di tutta la Francia stanno organizzando blocchi per chiedere la sostituzione degli insegnanti e maggiori risorse, mentre è in corso la "seconda fase" della mobilitazione sociale giovanile che va avanti da alcuni giorni. Il governo francese ha annunciato la creazione di una "piattaforma di confronto" dove gli studenti possano condividere le loro "preoccupazioni" e le loro "rivendicazioni".
Il primo ministro Sebastian Lecornu presiederà presso il ministero dell'Interno un'unità di crisi interministeriale sui blocchi dei licei. Intanto l'Union étudiante ha reso noto giovedì che anche una trentina di campus universitari risultano bloccati (a Parigi, Strasburgo, Marsiglia, Lione 2, Reims, Poitiers e Nanterre). Una mobilitazione "storica", ha commentato il sindacato studentesco.
La mobilitazione è iniziata circa una settimana fa e mercoledì ha coinvolto fino a 356 istituti in tutta la Francia.Secondo il Ministero dell'Interno, sono state fermate 625 persone e 83 tra poliziotti e gendarmi sono rimasti feriti; dall'inizio dei blocchi, inoltre, 119 tra studenti e membri del personale sono rimasti feriti, secondo il bilancio comunicato dalle autorità.
Ferito un preside
Un preside del Pas-de-Calais, nel nord della Francia, è rimasto ferito dal lancio di un razzo da mortaio per fuochi d'artificio oggi, durante i disordini studenteschi. Il provveditorato locale ha annunciato di voler presentare una denuncia.
Il preside, che dirige il liceo Degrugillier ad Auchel, vicino alla città di Béthune, è stato portato in ospedale in ambulanza e ricoverato. Nel dipartimento, i fermati da questa mattina sono 37.
Nelle proteste studentesche, un altro preside - a Marsiglia - è stato cosparso di benzina insieme con il vicepreside e altri due collaboratori.
...e un agente della polizia municipale
Il sindaco di Parigi Emmanuel Grégoire, in un messaggio pubblicato su X, annuncia che un veicolo della polizia municipale è stato preso di mira questa mattina «a margine di una mobilitazione studentesca» nel XVI/po arrondissement e che un agente è rimasto ferito.
Grégoire parla di «tagli alle mani e al viso». «Desidero esprimere tutto il mio sostegno a lui e a tutti gli agenti scossi da questa aggressione», afferma il sindaco su X.
Annullati viaggi dei ministri
Il governo francese ha intanto deciso l'annullamento, almeno fino a lunedì, di tutti i viaggi e spostamenti previsti nell'agenda dei ministri nel clima sempre più teso per la protesta dei liceali. Lo hanno detto fonti governative a BFM TV.
Il ministro dell'Educazione, Edouard Geffray, ha da parte sua denunciato violenze "di estrema gravità" ed ha chiesto che in caso di occupazione di istituti o di gravi danneggiamenti agli edifici, le lezioni si svolgano a distanza per poter andare avanti con i programmi "in totale sicurezza".







