Oltre mille morti, migliaia di dispersi e rischio epidemie

Il Nepal affronta una delle peggiori crisi umanitarie degli ultimi anni, con migliaia di persone ancora da rintracciare e numerose operazioni di soccorso in corso.
KATHMANDU - È salito ad almeno 1.050 il numero delle persone morte nelle violente inondazioni che hanno colpito il Nepal, mentre sono 3.916 quelle che al momento risultano disperse: lo riporta l'autorità nazionale nepalese per la gestione dei disastri (Ndrrma), ripresa dalla Cnn.
Tra i dispersi, ci sono anche 583 cittadini stranieri e 639 operai delle stazioni idroelettriche, affermano le autorità, aggiungendo che 11.993 persone sono state tratte in salvo. Secondo i dati ufficiali pubblicati dalle autorità cinesi, in Tibet si registrano 16 vittime e 546 dispersi.
Rischio epidemie
Dopo la devastante alluvione, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) mette in guardia dal rischio di epidemie.
Molti sfollati in spazi ristretti, inondazioni, acqua stagnante: tutto ciò aumenta il rischio che si diffondano malattie infettive, ha dichiarato un portavoce a Ginevra.
Le Nazioni Unite hanno già portato in Nepal una grande quantità di materiale, secondo quanto riferito. Oltre ad acqua potabile e generi alimentari, sono stati forniti anche tende, servizi igienici d'emergenza, medicinali, vaccini e indumenti protettivi. Quattro strutture sanitarie sono state completamente distrutte e due danneggiate, e due cliniche non sono più raggiungibili, ha detto il portavoce dell'OMS.



