«Netanyahu tenta di influenzare l’intesa finale tra USA e Teheran»

Secondo la CNN, il premier israeliano starebbe usando alleati e opinion leader per fare pressione su Trump durante i negoziati
TEL AVIV - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu starebbe cercando di influenzare il testo dell’accordo definitivo tra Stati Uniti e Iran, facendo leva su parlamentari e commentatori filo-israeliani per esercitare pressioni sul presidente americano Donald Trump. Lo riferisce la CNN citando una fonte israeliana.
Netanyahu si è mostrato scettico sulle reali intenzioni di Teheran nei colloqui con Washington, ritenendo che l’Iran non sia mai stato disposto a negoziare in buona fede. Secondo la stessa fonte, il premier resta convinto che non si arriverà a un’intesa definitiva e che l’Iran non accetterà restrizioni concrete al proprio programma nucleare.
Dopo la firma da parte di Trump di un memorandum d’intesa con l’Iran, che ha avviato 60 giorni di negoziati, il leader israeliano avrebbe intensificato gli sforzi per influenzare il dibattito pubblico negli Stati Uniti. Tra gli strumenti utilizzati figurerebbero opinion leader di area conservatrice, come il podcaster Mark Levin, che ha criticato duramente l’accordo definendolo privo di senso e parlando di un “fondo nero” per la ricostruzione iraniana.
Netanyahu punterebbe inoltre sul sostegno di senatori filo-israeliani per persuadere Trump. Tuttavia, questa strategia appare più complessa, poiché alcune figure di riferimento, come il repubblicano Lindsey Graham, hanno recentemente ammorbidito le proprie posizioni, arrivando a definire l’intesa con l’Iran «vantaggiosa per gli Stati Uniti».
Nel frattempo, Trump ha dichiarato alla televisione israeliana Channel 11 che «molto probabilmente» sosterrà Netanyahu alle prossime elezioni, pur precisando che la valutazione dipenderà dai candidati in campo. «Ho un buon rapporto con Bibi, ma deve essere più razionale. Sono disposto a incontrarlo», ha affermato.



