«Ti abbraccia e ti culla, come una barca che oscilla sull'acqua»

È "Oscillare", il nuovo album di Valentino Vivace, che l'artista ha presentato nell'ultimo episodio di TioTalk
È "Oscillare", il nuovo album di Valentino Vivace, che l'artista ha presentato nell'ultimo episodio di TioTalk
SAVOSA - Della pista da ballo arrivano echi lontani, sfumati. L'Italo-disco rappresenta il passato e forse tornerà in futuro, ma in "Oscillare", il terzo disco in studio di Valentino Vivace, pubblicato il 22 maggio, l'artista ticinese esplora un'altra dimensione. Non più il divertimento sfrenato e un po' nostalgico della discoteca in riva al mare della Romagna: quella odierna è una dimensione più intima, cantautorale, con al centro l'amore e un'altra gamma di sentimenti profondi e personali. Un disco che oscilla tra luce e ombra, tra introspezione e slancio vitale.
«Oscillare ha diversi significati», spiega l’artista ticinese, all'anagrafe Valentin Kopp, nel nuovo episodio di TioTalk. «Da un lato l’album parte da un posto più buio e malinconico e va verso qualcosa di più chiaro e positivo. Dall’altro richiama il movimento del mare, l’oscillare di una barca tra le onde». Non solo: il titolo rimanda anche alla natura stessa della sua musica, costruita attorno ai sintetizzatori e ai loro oscillatori.
L’album segna un’evoluzione rispetto al precedente "Discoteca Vivace". «Se quello racchiudeva la serata in discoteca, esplosiva, "Oscillare" è la passeggiata sulla spiaggia» che segue una serata di balli, racconta Valentino. Un lavoro più personale, nato nell’arco di due o tre anni e legato a un periodo di cambiamento: «Sentivo il bisogno di far uscire qualcosa di più personale». Un disco che, come sottolinea, accoglie l’ascoltatore: «Mi piace pensare che possa abbracciare, mettere in una sorta di culla, come una barca che oscilla».
PAOLO VISINITemi come amore, amicizia e fragilità attraversano i brani. Tra questi, "Estate torna presto", ispirata alla depressione di un amico: «Viverla così vicino ti fa qualcosa». Il progetto mantiene però anche una continuità con il passato, oscillando tra momenti più malinconici e altri più energici, cifra distintiva già presente nei lavori precedenti.
Dal punto di vista produttivo, "Oscillare" segna un ritorno all’autoproduzione. «Per me è fondamentale avere la direzione creativa e artistica», afferma Vivace. Una scelta che garantisce libertà, ma comporta anche costi elevati: «Non voglio fare compromessi sulla qualità». L’album è stato registrato al Powerplay Studios di Maur (ZH), storico studio che ha ospitato artisti internazionali, per ottenere «un suono più caldo» e valorizzare l’approccio più organico del disco.
Il progetto si svilupperà anche dal vivo con un tour europeo già avviato e destinato a proseguire per tutto il 2026. «Suonare live è il momento che aspetto sempre», racconta. Accanto ai concerti tradizionali, sono in programma due date speciali a Zurigo e Losanna, denominate "Valentino Vivace Experience", che includeranno un quartetto d’archi. «Sarà tutta l’esperienza Vivace: momenti più tranquilli e malinconici e poi l’esplosione totale in discoteca». Un’idea che punta a fondere dimensione pop e arrangiamenti orchestrali, con collaborazioni come quella con il quartetto Amour sur Mars. «Sarebbe super bello avere gli archi anche sulle tracce disco».
Nonostante la dimensione ormai nazionale e internazionale del progetto, resta forte il legame con il Ticino. «Crescere in Ticino mi ha dato tanto», dice. E guarda con interesse a un possibile ritorno anche con i concerti speciali: «Mi piacerebbe un sacco suonare lì». Il futuro? In continua evoluzione: «Non so come sarà il prossimo progetto ed è proprio questo il bello».




