«A 22 anni mi sono buttato dal terzo piano, non ce la facevo più»

La storia di Danilo Treccani: una vita col cervello che viaggia a mille all'ora e con quelle strane paure. Poi a 60 anni la diagnosi...
La storia di Danilo Treccani: una vita col cervello che viaggia a mille all'ora e con quelle strane paure. Poi a 60 anni la diagnosi...
SAVOSA - La diagnosi gli è arrivata a 60 anni suonati grazie a una psicoterapeuta. È così che Danilo Treccani, oggi 62enne, ha scoperto di avere l'ADHD, vale a dire il disturbo da deficit di attenzione/ iperattività, disturbo che colpisce circa il 5,4% dei bambini e tra il 2,6% e il 4% degli adulti. «A quel punto – ricorda ai microfoni di TioTalk – ho finalmente dato una spiegazione a tutta la mia sofferenza. Perché sì, ci sono stati momenti in cui io ho visto l'inferno».
Difficoltà relazionali
Cresciuto nel Malcantone, a poche centinaia di metri dal fiume Tresa, Danilo abita a Iragna, frazione di Riviera. Alle spalle ha due matrimoni e diverse relazioni. Oggi ha una compagna di nome Maruska. «So che non è facile vivere accanto a una persona come me. Perché vivo nel mio mondo. È come se il mio cervello viaggiasse a mille all'ora. E in certi momenti poi subentrano anche paure completamente irrazionali. Difficili da spiegare. Banalmente mi è capitato di avere paura di entrare in un supermercato, senza capire perché. Da piccolo c'è stato un giorno in cui mi sono alzato con la paura di andare a scuola. E così mi sono nascosto dietro a un armadio. La mia famiglia chiamò addirittura la polizia. Mi cercarono per diverse ore».
«Non ho finito le medie»
Danilo di recente ha pubblicato la sua storia. E non è un caso che il titolo del libro, disponibile su Amazon, sia "Il bambino che sparì dietro l'armadio". «Oggi capisco decisamente di più quel ragazzino. Un bimbo che a scuola si distraeva spesso e che faceva fatica a leggere in pubblico. All'epoca nessuno si immaginava cosa fosse l'ADHD, io avevo difficoltà di concentrazione e non sono nemmeno riuscito a terminare le scuole medie, tanto che non ho la licenza. Però ho avuto la fortuna di avere sempre trovato lavoro, in particolare nell'informatica. Il mio cervello assimilava tutto, senza studiare e senza capire perché. Riuscivo e basta».
Foto: Davide Giordano/ tio.chDanilo Treccani coi suoi libri nello studio di TioTalk.Il tentativo di suicidio
È una testimonianza coraggiosa quella di Danilo, che del suo libro ha pubblicato anche una versione per bambini. «Ci sono dei momenti dove la mia mente vola, dove sembra che non mi fermi nessuno. E altri in cui vado in down e mi chiudo in me stesso. Accade anche all'interno della stessa giornata ed è chiaro che questi sbalzi repentini di umore mi fanno consumare tantissime energie. Ora riesco a comprendere e anche a prevenire certe emozioni. In passato ci sono stati momenti in cui non ne potevo più. Ne ricordo uno particolarmente triste: avevo 22 anni e mi sono buttato dal terzo piano. Volevo farla finita. Oggi però a quel ragazzo che ha tentato il suicidio direi di contare fino a dieci. E di non fare cazzate».
La dedica al figlio
Il 62enne di Iragna ha anche un figlio, oggi 38enne. «Penso di non essere stato un buon padre. Perché ero spesso via con la testa. Scrivere la mia storia mi ha aiutato a riavvicinarmi a mio figlio. Non cerco giustificazioni, però so che oggi lui mi può capire. Il mio vuole essere un messaggio anche per tutte le persone che soffrono di ADHD: sappiate che non siete sole. E che ci sono dei trucchi e degli aneddoti per riportare i piedi nella realtà quando il proprio cervello è in tilt».
Lo zio missionario
C'è un personaggio nella vita di Danilo che ricorre e che rappresenta per lui una sorta di esempio, quasi una guida spirituale. È suo zio don Angelo Treccani, missionario in Venezuela. «Oggi ha 85 anni e sostiene ancora di non avere mai vissuto un giorno infelice. Sono stato in Venezuela più volte per dare una mano a mio zio. Là dove regnano povertà e criminalità la mia mente sembrava quasi più libera. Perché è nei bicchieri d'acqua che affogo, non nelle situazioni concrete. Pensate che una volta sono entrato in un fiume pieno di caimani. Senza timori. E quel Danilo era lo stesso che in altri momenti ha paura di entrare in un supermercato».
Foto: Davide Giordano/ tio.chDanilo Treccani, una vita che ricomincia a 60 anni.






