Cerca e trova immobili
CANTONE

Edifici cantonali e canicola: i Verdi chiedono una strategia al Governo

Un'interrogazione al Consiglio di Stato di Matteo Buzzi
Foto TiPress
Fonte Matteo Buzzi
Edifici cantonali e canicola: i Verdi chiedono una strategia al Governo
Un'interrogazione al Consiglio di Stato di Matteo Buzzi

BELLINZONA - Temperature eccezionalmente elevate già nel mese di maggio e un’allerta canicola di livello 2 per il medio e basso Ticino e il Moesano: è in questo contesto che è stata presentata un’interrogazione al Consiglio di Stato firmata da Matteo Buzzi e cofirmata da Samantha Bourgoin, Marco Noi, Giulia Petralli e Nara Valsangiacomo. Al centro del testo, l’adattamento degli edifici pubblici cantonali - scuole, case anziani, ospedali, uffici e carceri - alle sempre più frequenti ondate di caldo. Secondo MeteoSvizzera, nelle ultime settimane le temperature hanno raggiunto valori compresi tra i 30 e i 34 °C, con notti particolarmente calde già prima dell’inizio dell’estate meteorologica. Si tratta di una delle ondate di caldo più precoci mai osservate, con scarti fino a quasi dieci gradi sopra le medie stagionali.

L’interrogazione chiede quindi al Consiglio di Stato di chiarire se esista una strategia complessiva di adattamento climatico per gli edifici pubblici cantonali, specificandone obiettivi, misure e tempistiche. Viene inoltre sollecitata la presenza di sistemi di monitoraggio sistematico di temperatura, umidità e concentrazione di CO2 all’interno degli edifici, così come l’eventuale pubblicazione dei dati raccolti.

Particolare attenzione è rivolta al settore scolastico. I firmatari chiedono di conoscere la percentuale di aule dotate di climatizzazione, ventilatori o sistemi di ventilazione controllata, il numero di edifici già risanati energeticamente e le prospettive di evoluzione nei prossimi 5, 10, 15 e 20 anni. Tra le misure considerate nei progetti di risanamento figurano isolamento termico estivo, schermature solari, tetti e facciate verdi, ventilazione controllata e sistemi di raffrescamento passivo e attivo.

L’attenzione si estende anche alle scuole comunali, per le quali si chiede se esistano linee guida cantonali per affrontare la canicola e pianificare gli interventi di riqualificazione energetica. Analoghe richieste riguardano gli uffici amministrativi cantonali, con particolare riferimento alla diffusione di sistemi di raffreddamento, ventilatori e ventilazione controllata.

Non meno rilevante il tema delle strutture sensibili. Per le carceri cantonali si domanda se siano previsti interventi specifici di mitigazione del calore, mentre per case anziani, ospedali e cliniche convenzionate si richiede un quadro dettagliato su climatizzazione, ventilazione e misure di protezione per pazienti fragili durante le ondate di calore.

Infine, i firmatari interrogano il Governo sulle misure organizzative previste nelle scuole in caso di temperature superiori ai 30 gradi, come lezioni all’aperto in zone ombreggiate, attività in ambienti naturali o vicino all’acqua e possibili adattamenti degli orari scolastici.

L’obiettivo è fare chiarezza sullo stato attuale delle infrastrutture pubbliche e sulle strategie future, per garantire condizioni dignitose e salubri in un contesto climatico sempre più estremo.


Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE