Comportamenti inadeguati con alcune colleghe, sospeso giornalista Rsi

Avviato un procedimento interno. Si valuta l'allontanamento dall'azienda
COMANO - Secondo informazioni raccolte da laRegione, la Rsi avrebbe avviato un'indagine interna nei confronti di un noto giornalista in seguito a diverse segnalazioni riguardanti presunti comportamenti inappropriati nei confronti di alcune colleghe. In attesa della conclusione degli accertamenti, il giornalista sarebbe stato sospeso in via cautelare. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche quella di un eventuale allontanamento dall'azienda.
Le contestazioni riguarderebbero episodi avvenuti durante alcune trasferte professionali all'estero. Stando alle informazioni emerse, a una prima segnalazione se ne sarebbero aggiunte altre, inducendo la direzione dell'emittente a intervenire con misure preventive. Contattato, il giornalista ha scelto di non rilasciare dichiarazioni.
Al momento non risulterebbe ancora notificato alcun licenziamento. Come previsto, resta infatti valida la presunzione di innocenza fino al completo accertamento dei fatti. Gli esiti dell'inchiesta interna sono attesi nei prossimi giorni.
Interpellata sulla vicenda, la Rsi non ha confermato né smentito il caso specifico, spiegando di non poter entrare nel merito di singole situazioni per tutelare la privacy delle persone coinvolte. L'azienda ha tuttavia ribadito di adottare una politica di «tolleranza zero» nei confronti di molestie, discriminazioni e di qualsiasi comportamento lesivo dell'integrità personale.
L'emittente sottolinea inoltre che ogni segnalazione viene esaminata con la massima attenzione attraverso le procedure previste dai regolamenti interni. In presenza di denunce possono essere avviate verifiche approfondite e, se ritenuto necessario, adottate misure cautelari come la sospensione temporanea della persona interessata, sia per garantire la tutela delle persone coinvolte sia per consentire il corretto svolgimento degli accertamenti.
La Rsi precisa infine che qualsiasi eventuale provvedimento definitivo può essere adottato solo dopo aver chiarito in modo approfondito i fatti, ribadendo al contempo il proprio impegno nel garantire ascolto, protezione e sostegno a chi segnala situazioni ritenute lesive della propria integrità.



