Gastroenterologia, due giorni di confronto tra i principali specialisti europei

Si è concluso il Congresso internazionale di gastroenterologia “Moncucco Gastro 2026”: «Spazio di aggiornamento e confronto»
Si è concluso il Congresso internazionale di gastroenterologia “Moncucco Gastro 2026”: «Spazio di aggiornamento e confronto»
LUGANO - Dalle nuove strategie terapeutiche per le malattie infiammatorie intestinali allo screening del tumore colorettale, passando per chirurgia robotica e immunoterapia. Sono alcuni dei temi affrontati al congresso internazionale di gastroenterologia «Moncucco Gastro 2026», che il 25 e 26 settembre ha riunito a Lugano esperti europei, svizzeri e ticinesi.
Organizzato dalla Clinica Moncucco, l'incontro si è concentrato sulle evoluzioni diagnostiche e terapeutiche delle principali patologie dell'apparato digerente, con un approccio multidisciplinare che ha coinvolto gastroenterologia, endoscopia, chirurgia mini-invasiva e robotica, oncologia e radiologia.
La prima giornata è stata dedicata alle patologie benigne esofago-gastriche e intestinali. Al centro delle discussioni le nuove strategie terapeutiche, le malattie infiammatorie croniche intestinali e il ruolo delle tecniche endoscopiche e chirurgiche.
Il secondo giorno si è invece concentrato sulle patologie neoplastiche e sui percorsi di diagnosi e cura. Tra gli argomenti affrontati figurano lo screening del tumore colorettale e la sua incidenza in Ticino, le tecniche avanzate di resezione endoscopica, la chirurgia robotica per il tumore del retto, l'immunoterapia e le innovazioni in oncologia. Spazio anche al ruolo dell'ecoendoscopia nelle neoplasie bilio-pancreatiche.
Al congresso hanno partecipato, tra gli altri, Thomas Roesch di Amburgo, Pardeep Bhandari di Portsmouth, Stefan Seewald di Zurigo e Alessandro Repici della Clinica Moncucco, insieme a numerosi specialisti svizzeri e ticinesi. Il confronto ha permesso ai partecipanti di discutere indicazioni, tecniche e modelli di presa a carico, mettendo a confronto le evidenze scientifiche più recenti con la pratica clinica quotidiana.
Secondo il Gruppo Ospedaliero Moncucco, lo scambio di esperienze fra specialisti di discipline differenti è un elemento importante per accompagnare l'evoluzione dei percorsi diagnostici e terapeutici e rendere più coordinata la presa a carico dei pazienti.






