Lieve disavanzo per la Diocesi di Lugano

La gestione immobiliare, principale fonte di reddito, ha generato un utile netto di oltre 3,6 milioni di franchi
La gestione immobiliare, principale fonte di reddito, ha generato un utile netto di oltre 3,6 milioni di franchi
LUGANO - La Diocesi di Lugano chiude il 2025 con un disavanzo di 38 629 franchi, in netto miglioramento rispetto al preventivo e al consuntivo 2024. I conti sono stati approvati l’11 giugno dall’Assemblea diocesana dei delegati.
Il risultato è legato anche all’adozione di una politica di ammortamenti uniforme. La gestione ordinaria, sostenuta dal patrimonio immobiliare, ha ritrovato equilibrio economico, con un aumento dei contributi di terzi a favore di opere ecclesiali come la Fondazione Collegio Papio, la Facoltà di Teologia e il Liceo diocesano Lucino, oltre a investimenti in ambito informatico e nella prevenzione degli abusi.
I ricavi dell’attività generale hanno raggiunto 5'606'620 franchi, a fronte di costi d’esercizio di 5'973'800 franchi e costi del personale di 3'244'361 franchi, in calo del 6% rispetto al 2024. Questi comprendono Curia (1'400'753 franchi), attività pastorali (1'569'146 franchi) e contributi a fondi e cappellanie (274'462 franchi). L’attività generale chiude con un disavanzo di 3'431'540 franchi, in miglioramento su base annua.
La gestione immobiliare, principale fonte di reddito, ha generato un utile netto di 3'606'425 franchi, permettendo alla gestione ordinaria di chiudere con un avanzo di 174'885 franchi, rispetto al disavanzo di 67'282 franchi del 2024.
La gestione straordinaria ha registrato un attivo di 712'881 franchi, assorbendo il disavanzo finanziario di 11'310 franchi e contribuendo al risultato finale quasi in pareggio. Tra i ricavi straordinari figurano donazioni ed eredità per 618 823 franchi.




