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Case sostenibili nel Locarnese: il progetto che «trasforma il modo di abitare»

Il progetto coinvolge istituzioni, comunità e università in un approccio partecipativo per rispondere alle sfide dell'abitare e alle esigenze delle famiglie nel Locarnese.
Cooperativa Radice
Fonte Cooperativa Radice
Case sostenibili nel Locarnese: il progetto che «trasforma il modo di abitare»
Il progetto coinvolge istituzioni, comunità e università in un approccio partecipativo per rispondere alle sfide dell'abitare e alle esigenze delle famiglie nel Locarnese.

Il progetto “Locarnese: Piano d’agglomerato per l’alloggio sostenibile”, promosso dalla Cooperativa d’abitazione Radice, è stato selezionato nell’ambito dei Progetti modello per uno sviluppo territoriale sostenibile (MoVo) 2025-2030 della Confederazione.

L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con l’Osservatorio dell’alloggio della SUPSI e diversi partner istituzionali a livello comunale, d’agglomerato e cantonale, è stata scelta tra 168 candidature a livello nazionale, risultando uno dei 33 progetti selezionati e l’unico in Ticino nel focus tematico “Abitare il futuro: sfruttare e trasformare in modo sostenibile il parco immobiliare esistente”.

Il progetto riporta al centro dell’attenzione il tema dell’alloggio sostenibile, proponendo una visione coordinata tra enti pubblici, promotori di alloggi di utilità pubblica e mondo accademico. L’obiettivo è sviluppare strumenti concreti per affrontare in modo strutturato e condiviso le sfide abitative.

I progetti modello rappresentano uno strumento con cui la Confederazione promuove nuovi approcci allo sviluppo territoriale, incentivando attori locali e regionali a sperimentare soluzioni innovative e replicabili. In questo contesto, l’iniziativa del Locarnese si distingue per l’approccio concreto a una delle principali criticità attuali: la crescente difficoltà di accesso ad alloggi a pigione sostenibile. Una problematica inserita in un contesto territoriale complesso, segnato da dinamiche demografiche e turistiche, dall’invecchiamento della popolazione, dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalla presenza di un patrimonio edilizio vetusto.

Il progetto si fonda su un principio chiave: privilegiare la trasformazione del patrimonio edilizio esistente rispetto al consumo di nuovo suolo. L’approccio integrato prevede l’analisi dello scompenso tra pigioni di mercato e pigioni sostenibili per le economie domestiche, la mappatura delle aree prioritarie di intervento nell’agglomerato, lo sviluppo di casi studio per la riqualificazione di edifici esistenti, dismessi o obsoleti e il coinvolgimento attivo della popolazione attraverso processi partecipativi.

L’obiettivo finale è la realizzazione di un Piano d’agglomerato per l’alloggio sostenibile, capace di fornire strumenti concreti e replicabili per aumentare l’offerta di alloggi accessibili, promuovere uno sviluppo urbano coordinato con le infrastrutture esistenti e favorire l’adattamento degli edifici alle sfide climatiche.

Il perimetro d’intervento riguarda l’area urbana del Locarnese meglio connessa alle reti di trasporto pubblico e ai percorsi pedonali e ciclabili, coinvolgendo diversi Comuni e attori istituzionali. In questo contesto, la Cooperativa Radice, attiva dal 2024 nel Locarnese e nel Bellinzonese, rafforza il proprio ruolo di promotrice di modelli abitativi innovativi basati su utilità pubblica, sostenibilità e partecipazione.

Il tema dell’abitare è emerso come una delle principali preoccupazioni della popolazione anche nel percorso partecipativo legato a una possibile aggregazione dei comuni del Locarnese, evidenziando un fabbisogno significativo di alloggi a pigione accessibile. Per approfondire la situazione, l’Osservatorio dell’alloggio della SUPSI analizzerà lo scompenso tra domanda e offerta in relazione alla sostenibilità delle pigioni, a livello cittadino e, dove possibile, anche su scala di quartiere.

Lo studio consentirà di stimare il fabbisogno di alloggi sostenibili utilizzando metodologie già validate a livello cantonale e regionale, adattate al contesto locale. L’obiettivo è individuare eventuali squilibri e supportare gli enti del territorio nella definizione di strategie d’azione adeguate.

Attraverso questo progetto, la Cooperativa Radice intende contribuire a rispondere alla domanda su come abitare il futuro, promuovendo un ripensamento del modo di costruire e vivere gli spazi abitativi. L’accento è posto sulla valorizzazione dell’esistente e su soluzioni capaci di coniugare accessibilità economica, qualità abitativa e coesione sociale. I risultati potranno inoltre rappresentare un modello replicabile in altre realtà svizzere, favorendo la diffusione di buone pratiche nel campo dell’alloggio sostenibile.

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