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Servizio dentario scolastico, il caso in Gran Consiglio: dubbi su assegnazioni e conflitti d’interesse

Interrogazione di Piccaluga e Bignasca su criteri, nomine e possibili incompatibilità nelle commissioni.
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Servizio dentario scolastico, il caso in Gran Consiglio: dubbi su assegnazioni e conflitti d’interesse
Interrogazione di Piccaluga e Bignasca su criteri, nomine e possibili incompatibilità nelle commissioni.

MENDRISIO - Un caso relativo all’assegnazione del servizio dentario scolastico in un Comune del Mendrisiotto approda in Gran Consiglio e solleva interrogativi su trasparenza, opportunità e organizzazione delle procedure cantonali. L’interrogazione, presentata l’8 maggio dal leghista Daniele Piccaluga e cofirmata da Boris Bignasca, chiede al Consiglio di Stato chiarimenti su modalità e criteri di attribuzione dei mandati.

Secondo le informazioni raccolte, «il mandato sarebbe stato assegnato a un professionista facente parte della commissione coinvolta nel processo di valutazione o assegnazione». Nello stesso contesto, «un medico dentista attivo sul territorio comunale da diversi anni e già operativo nell’ambito scolastico locale non avrebbe ottenuto il mandato».

Al di là del singolo episodio, i firmatari evidenziano «una questione di principio: appare infatti discutibile che un membro di una commissione possa concorrere e ottenere mandati nell’ambito della medesima procedura, anche laddove ciò fosse formalmente consentito dalla normativa vigente».

L’atto parlamentare richiama anche aspetti logistici e organizzativi. «L’assegnazione del servizio a uno studio situato fuori Comune comporta infatti spostamenti supplementari per gli allievi, con conseguenti perdite di tempo e costi indiretti che potrebbero potenzialmente essere evitati valorizzando professionisti presenti sul territorio comunale».

Con l’interrogazione, Piccaluga e Bignasca chiedono al Consiglio di Stato di chiarire «quali sono le modalità di nomina e di funzionamento della commissione competente per l’assegnazione dei servizi dentari scolastici» e se «la normativa vigente consente ai membri della commissione di concorrere e ottenere mandati nell’ambito delle procedure alle quali partecipano».

Tra i quesiti figurano anche l’esistenza di «disposizioni specifiche atte a prevenire conflitti d’interesse o situazioni di incompatibilità» e l’opportunità che «un membro della commissione possa beneficiare direttamente di un mandato assegnato nell’ambito della medesima procedura».

I deputati chiedono inoltre se, nelle assegnazioni, vengano considerati «criteri logistici, territoriali ed economici legati agli spostamenti degli allievi» e «in che misura viene valorizzata la presenza di professionisti già attivi sul territorio comunale e già operativi nel contesto scolastico locale».

Infine, l’interrogazione sollecita il Governo a indicare se intenda «valutare una modifica legislativa o regolamentare per impedire possibili situazioni di conflitto d’interesse nelle procedure di assegnazione dei servizi dentari scolastici» e se ritenga «opportuno riesaminare le modalità di attribuzione dei mandati in questo settore al fine di garantire maggiore trasparenza, imparzialità e valorizzazione delle realtà locali».

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