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11.11.2019 - 20:070

La pista galleggiante rischia di "spiaggiarsi" sulla sicurezza

Sul tavolo del Cantone il progetto finanziato da privati per un impianto sul lago dove pattinare a Natale. Decisiva sarà la perizia del geologo sulla tenuta dei fondali a riva

LUGANO - Non è ancora una doccia gelata, ma… l’idea di costruire per Natale una pista di ghiaccio galleggiante sul lago rischia di restare sulla carta. Poca carta, a dire il vero, perché a sollevare perplessità a livello cantonale è stata innanzitutto la forma minimalista della richiesta.

La richiesta appena giunta - Un sintetico scritto giunto meno di una settimana fa, con un paio di disegni, ritenuto lacunoso sia dal profilo ambientale che da quello relativo alla sicurezza. Considerato che si tratta di un'infrastruttura in parte sul lago e che ospiterà centinaia di fruitori, un minimo di dettaglio e di verifiche si è reso necessario per questa piattaforma galleggiante che verrebbe attraccata vicino alla nuova banchina, all’altezza di Palazzo Civico.

La visione di Artioli - Il traino finanziario del progetto arriva dal vulcanico imprenditore Stefano Artioli, che ha dato vita ad un’associazione per promuovere eventi del genere. «Fondi per eventi la Città non ne ha molti a disposizione - spiega Roberto Badaracco, capodicastero cultura, sport ed eventi di Lugano -, per cui abbiamo trovato questo tipo di collaborazione del pubblico coi privati. È una proposta fatta all’interno di un’offerta complessiva della città. Uno degli elementi di tutto il Natale».

Badaracco: «Tempi stretti» - Il municipale conferma che il nodo di una struttura del genere sul lago non è ancora stato sciolto: «Ci sono da valutare alcune richieste formali da parte del Demanio cantonale». Si è in una fase di chiarimenti, ma i tempi ammette lo stesso municipale: «Sono abbastanza stretti».

La perizia del geologo - Per il promotore, Stefano Artioli, sembrerebbe la conferma della mentalità da lui spesso denunciata in passato del “non si può fare”. Vista dal Cantone è invece soprattutto una questione di sicurezza, sia dei fruitori che ambientale. I funzionari cantonali non vogliono sottovalutare i rischi per le centinaia di pattinatori nel caso di cedimento della struttura. Del resto l’idea di Lugano Beach, la spiaggia sognata dal professor Alessio Petralli, trovò un serio ostacolo nei fondali a riva ritenuti problematici. L’autorità ha quindi richiesto agli istanti la perizia di un geologo e la documentazione che già doveva essere presentata come previsto dalle procedure.

Non solo pista - Anche senza la pista galleggiante, non sarà comunque un Natale spento per Lugano, che ha in serbo, tra le sorprese, anche uno scivolo neve per bambini e l’illuminazione natalizia con proiezioni sulle pareti del Municipio e di altri edifici di Piazza della riforma. «Lo scorso anno abbiamo avuto un grande successo e la voglia di migliorarci c’è. Se tutti i progetti andranno in porto si parla di investimenti per alcune centinaia di migliaia di franchi» sottolinea il municipale.

Commenti
 
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Litapeppino 1 anno fa su tio
Ma zona Cornaredo mi sembra che gia ci sia una pista di ghiaccio... andate li a pattinare. Gia pronta, nessun pericolo ecc...
Mattiatr 1 anno fa su tio
@Litapeppino Se è finanziata da privati non vedo il motivo di tante polemiche. A me è stato insegnato che non si sputa mai in un piatto offerto. Sopra tutto se per mangiare quel piatto il ristorante ti fa avere anche una bottiglia di vino (introiti dovuti a eventuale turismo).
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