Siamo sul podio dei peggiori conducenti

Secondo il 6% dei 1000 interrogati da Comparis.ch i ticinesi sono sul podio dei peggiori automobilisti svizzeri dietro agli zurighesi e agli argoviesi
LUGANO – Tra la fine di giugno e l’inizio del mese di luglio di quest’anno l’istituto di ricerca sociale e di mercato Gfs di Zurigo ha intervistato oltre 1000 persone della Svizzera francese, tedesca e del Ticino chiedendo loro alcune domande in merito all’identikit del peggiore automobilista svizzero.
Ticinesi autocritici – Suddividendo i risultati ottenuti in base alle regioni si presenta un quadro particolarmente interessante. I romandi individuano chiaramente il loro conducente peggiore a Ginevra, con il 19 per cento delle risposte. Al secondo posto per guida terribile in Romandia segue, anche se a notevole distanza, il cantone Vaud con l’11 per cento. La Svizzera italiana si è dimostrata oltremodo autocritica e un ciclopico 34 per cento si autoproclama peggior automobilista della Svizzera. Nella Svizzera tedesca, invece, il titolo spetta nettamente agli argoviesi, con una quota del 21 per cento.
Cosa rende tale un cattivo automobilista? – Lo studio presentato oggi da Comparis.ch ha però scavato un po’ più in profondità nelle opinioni della popolazione. La maggioranza degli intervistati è d’accordo nel considerare le telefonate e l’invio di SMS alla guida come l’indizio più grande per identificare un pessimo conducente. Secondo gli intervistati, sempre in cima alla lista dei misfatti al volante, seguono la guida troppo vicina agli altri veicoli, il guidare lentamente e lo sfrecciare a tutta velocità. Parcheggiare in maniera inopportuna, invece, pare non essere un grande assillo se non per una minoranza degli intervistati. Lo studio, inoltre, non avrebbe comprovato il fatto che gli uomini parlino spesso e volentieri in maniera poco garbata delle abilità di parcheggio delle donne.
Gli uomini guidano peggio delle donne – Alla domanda specifica sul peggior automobilista sembra emergere clamorosamente la paura dei partecipanti al sondaggio nei confronti degli uomini anziani provenienti dalla campagna. È proprio nei conducenti di settant’anni e passa che il 47 per cento degli intervistati riconosce il pericolo più incalzante del traffico automobilistico elvetico. A ruota si piazza la fascia dai diciotto ai trenta anni, graziata con un 32 per cento.
L’autista peggiore viene dalla campagna per il 43 per cento degli intervistati (dalla città per il 30 per cento) ed è uomo secondo il 49 per cento. Solo il 28 per cento degli intervistati, invece, designa il gentil sesso come il peggiore alla guida. Per una parte dei partecipanti al sondaggio, invece, età, provenienza e sesso non hanno alcuna rilevanza.
A uscire malconcia dallo studio è soprattutto l’arte di guida maschile. Il 47 per cento delle donne ritiene che il peggiore automobilista sia un uomo, mentre solo il 33 per cento di loro manifesta l’opinione che le compatriote guidino in maniera deplorevole. A conferma di tale giudizio l’atteggiamento apertamente autocritico degli uomini: per il 51 per cento del campione maschile intervistato non c’è ombra di dubbio che sia proprio l’uomo al volante il conducente peggiore, e non la donna (22%). Secondo il 23 per cento degli intervistati la “guerra dei sessi” termina invece in parità.
La paura viene dall’Argovia – Ma allora da quale cantone proviene, secondo gli oltre 1000 intervistati, il peggiore automobilista svizzero? Al terzo posto si qualificano i ticinesi, con il 6 per cento. A piazzarsi al secondo posto sono invece gli zurighesi, con il 10 per cento, per quanto nel cantone Zurigo venga immatricolato anche di gran lunga il maggior numero di veicoli. Ma l’onore indiscusso del primo posto spetta, con uno schiacciante 15 per cento, al cantone Argovia. A nessun altro cantone, infatti, vengono attribuite con tale chiarezza scarse doti di destrezza al volante.
Foto apertura (archivio): Ti-Press Samuel Golay



