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SVIZZERA

SMI, è l'ora del rimpasto? Galderma e Sandoz pronti all'ingresso

Quella di settembre potrebbe essere la più ampia rivoluzione degli ultimi anni
Depositphotos (PirenX)
Fonte Ats
SMI, è l'ora del rimpasto? Galderma e Sandoz pronti all'ingresso
Quella di settembre potrebbe essere la più ampia rivoluzione degli ultimi anni

ZURIGO - A fine settembre il club più esclusivo della borsa svizzera potrebbe cambiare volto: il ristretto gruppo dei 20 titoli che compongono lo Swiss Market Index (SMI) è destinato a subire la più ampia rivoluzione degli ultimi anni. Diverse società sono posizionate per l'ingresso, mentre alcuni membri storici tremano.

I fattori del rimpasto
A stabilire la classifica che determinerà promozioni e retrocessioni sono due fattori: il volume medio di scambi e la capitalizzazione di mercato del flottante (la quota di capitale di una società liberamente negoziabile) negli ultimi dodici mesi. SIX, l'azienda che gestisce la borsa elvetica, pubblicherà la lista definitiva all'inizio di luglio e le modifiche entreranno in vigore il terzo venerdì di settembre.

In base ai dati di fine marzo, le prime tre posizioni erano saldamente occupate da Novartis, Nestlé e Roche. Ma la vera sorpresa è Galderma: lo specialista in dermatologia occupava già il 17esimo posto, piazzandosi comodamente all'interno della zona di promozione diretta, riservata ai primi 18 titoli. Il volume di scambi era al 16esimo posto, la capitalizzazione al 19esimo. «Da marzo il titolo ha guadagnato ulteriore slancio, quindi le sue chance sono ancora migliorate», commenta Christian Arnold, esperto della banca Oddo BHF, in dichiarazioni riportate dall'agenzia Awp. Buona è anche la posizione di Sandoz, al 18esimo rango. Pur senza impennate recenti, la società farmaceutica non ha commesso passi falsi e resta tra i candidati più credibili.

Tra i membri uscenti, il destino peggiore sembra riservato a Kuhne+Nagel. A fine marzo il colosso della logistica era scivolato al 25esimo posto, ben fuori dalla cosiddetta "zona cuscinetto" (posizioni 19-22) che garantisce una certa protezione ai membri uscenti. A pesare non è tanto il volume di scambi (22esimo rango), quanto la capitalizzazione di mercato, dove il titolo si piazza solo al 32esimo posto.

Il produttore di periferiche per computer Logitech occupava in marzo la 21esima posizione, appena dentro la zona cuscinetto. Ma la situazione è delicata: davanti si trovavano già due titoli SMI, Geberit e Swisscom. Se questa classifica dovesse essere confermata, e se Galderma e Sandoz dovessero entrare automaticamente, Logitech verrebbe espulsa. I giochi sono però lungi dall'essere fatti: Arnold ricorda infatti che l'azione Logitech negli ultimi mesi ha guadagnato terreno, migliorando la propria capitalizzazione. Il confronto finale potrebbe quindi risolversi tra Logitech e Swisscom, mentre Geberit, data la sua dimensione, appare più tranquilla.

Le probabilità
Modelli basati sull'intelligenza artificiale (IA) attribuiscono a Galderma una probabilità di promozione del 70%. Sandoz avrebbe invece una chance minore: se dovesse attestarsi al 19esimo posto (rientrando nella zona cuscinetto), perderebbe il posto automatico a favore degli attuali membri Geberit, Swisscom o Logitech. Per Kuhne+Nagel, l'IA conferma il ruolo di relegato, destinato con ogni probabilità a lasciare l'SMI.

Essere inclusi nel paniere del principale indice azionario svizzero non è solo un riconoscimento di prestigio. Per un'azione, l'ingresso nello SMI ha conseguenze molto concrete: si traduce in un immediato aumento della visibilità e in flussi finanziari automatici da parte di fondi passivi che seguono l'indice. La domanda spinge la liquidità e spesso anche il prezzo del titolo.

Una retrospettiva storica
Come si ricorderà, lo Swiss Market Index è nato ormai quasi quattro decenni or sono, il 30 giugno 1988. Allora partì con 1500 punti - il punto più basso risale al 14 gennaio 1991, con 1287,60 punti - e nel frattempo si è quindi moltiplicato per oltre 9 volte. I 5000 punti vennero raggiunti nel 1997, i 10'000 nel 2019, i 12'000 nel 2021, i 13'000 punti nel febbraio 2025 e i 14'000 punti nel febbraio 2026, con un massimo di tutti i tempi di 14'063,53 punti il 24 febbraio scorso. Nella giornata odierna l'indice si muove intorno ai 13'740 punti.

La migliore performance in questi anni è stata quella del 1993 (+40%), la peggiore quella del 2008 (-35%). L'anno scorso ha segnato un +14,4%, mentre nel 2026 l'SMI ha per il momento guadagnato il 3,5%.

Per chi ama indugiare nella nostalgia economica può essere fatto qualche nome interessante delle 22 imprese (allora era questo il numero) che nel 1988 fecero parte del primo SMI: Brown, Boveri & Cie (darà vita, attraverso una fusione, ad ABB), Banca Popolare Svizzera (rilevata nel 1993 dal Credito Svizzero), Credito Svizzero (poi Credit Suisse, rilevata nel 2023 da UBS), Società di Banca Svizzera (fusione con UBS nel 1998), Unione di Banche Svizzere (UBS: allora era una solo una sigla, oggi è la ragione sociale completa), Swissair (fallita nel 2001), Winterthur (rilevata nel 2006 da Axa).

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