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«La collaborazione tra polizia ed esercito dà buoni risultati»

Esperti e responsabili sottolineano come la collaborazione abbia evidenziato sia punti di forza che aree di miglioramento nei processi di sicurezza.
«La collaborazione tra polizia ed esercito dà buoni risultati»
BRK News
Fonte Ats
«La collaborazione tra polizia ed esercito dà buoni risultati»
Esperti e responsabili sottolineano come la collaborazione abbia evidenziato sia punti di forza che aree di miglioramento nei processi di sicurezza.

BERNA - La cooperazione tra polizia ed esercito ha dato prova della propria efficacia: è quanto ritengono i partecipanti all'esercitazione congiunta "FIDES 26", svoltasi da sabato a oggi nel cantone di Berna. Gli organi di sicurezza "si prestano reciproco sostegno in situazioni eccezionali".

Rafforzando la loro cooperazione, forze dell'ordine e armate contribuiscono alla sicurezza nel cantone, ha sottolineato oggi in conferenza stampa nella città federale il Dipartimento della sicurezza cantonale, assieme a polizia cantonale e divisione territoriale 1 dell'esercito. FIDES 26 ha richiesto quasi due anni di pianificazione.

Lo scenario dell'esercitazione era incentrato su una minaccia ibrida di lunga durata, in un contesto di crescente rischio di guerra in Europa, con diverse organizzazioni fittizie che nel frattempo compivano varie azioni nel cantone. In particolare, erano previsti attacchi informatici, disinformazione e terrorismo.

Sono stati mobilitati circa 180 collaboratori della polizia cantonale e un migliaio di soldati. Nel corso dei diversi moduli di esercitazione organizzati in differenti siti del cantone, sono stati affinati molteplici aspetti in condizioni simili alla realtà, in particolare in materia di comando e coordinamento.

L'esercitazione ha riguardato la protezione delle infrastrutture critiche e l'intervento di unità speciali. "I primi insegnamenti tratti (da questa) dimostrano che la cooperazione tra la polizia cantonale e la divisione territoriale 1 ha dato prova di efficacia in condizioni di esercitazione impegnative", hanno sottolineato i responsabili.

"L'attribuzione dei compiti, il coordinamento delle forze di intervento e lo scambio di informazioni hanno funzionato nel complesso bene". Allo stesso tempo, è stato possibile individuare alcuni punti deboli. Questi sono oggetto di un'"analisi approfondita condotta congiuntamente per trarne insegnamenti".

"Un'esercitazione è particolarmente preziosa quando mette in luce anche i punti deboli: quando identifichiamo i settori in cui i processi devono essere migliorati, le interfacce perfezionate o le reciproche aspettative chiarite ancora meglio", ha sottolineato Philippe Müller, membro del Consiglio di Stato e direttore del Dipartimento della sicurezza, che pubblicherà i risultati della valutazione a fine anno. "Un'esercitazione non deve servire solo a confermare che facciamo tutto correttamente. Deve mostrarci dove possiamo ancora migliorare", ha aggiunto il comandante della polizia cantonale Christian Brenzikofer.

Quest'ultimo ha precisato di guardare in questo modo al futuro, in vista di un eventuale terzo "FIDES" (parola latina che significa fiducia) tra qualche anno. L'esercitazione appena conclusa ne costituiva la seconda edizione nel canton Berna.

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