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«Ora voglio farlo anch'io». Quando il Botox dell'amica fa venire voglia

Vedere amiche e colleghe ricorrere a Botox e filler può cambiare la percezione del proprio aspetto e rendere i trattamenti estetici più familiari.
«Ora voglio farlo anch'io». Quando il Botox dell'amica fa venire voglia
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«Ora voglio farlo anch'io». Quando il Botox dell'amica fa venire voglia
Vedere amiche e colleghe ricorrere a Botox e filler può cambiare la percezione del proprio aspetto e rendere i trattamenti estetici più familiari.

BERNA - La migliore amica si fa iniettare il Botox sulla fronte, la collega parla con entusiasmo delle sue nuove labbra e, all'improvviso, guardandosi allo specchio, si cominciano a notare dettagli che prima davano appena fastidio.

La pressione estetica viene spesso associata ai social media, dove ogni giorno ci vengono mostrati pelle perfetta, labbra piene e visi senza rughe. Tuttavia, secondo Anne-Mette Hermans, ricercatrice esperta di medicina e procedure cosmetiche all'Università di Tilburg, in Belgio, anche le persone che ci circondano possono influenzare il modo in cui percepiamo il nostro aspetto e consideriamo i trattamenti estetici.

«Nelle interviste che ho condotto, alcune donne mi hanno raccontato di essere diventate più critiche nei confronti dei presunti “difetti” del proprio aspetto dopo che persone a loro vicine erano ricorse a trattamenti estetici. Chi non si è sottoposto a questi interventi può iniziare a fare quelli che vengono definiti “confronti sociali verso l'alto”» ha spiegato l'esperta.

«In altre parole, ci si confronta con qualcuno che si percepisce come più attraente, in questo caso con persone che hanno fatto ricorso alla medicina estetica. Questo può portare a una maggiore insoddisfazione nei confronti del proprio corpo».

«In realtà le mie labbra non ne avevano bisogno»
Un esempio lampante è quello di Gloria, 34 anni, che due anni fa si è fatta iniettare acido ialuronico nelle labbra. «La maggior parte delle persone nel mio gruppo di amici si era fatta gonfiare le labbra. Lo vedevo spesso su di loro e ho pensato che avrei dovuto farlo anch'io» ha raccontato.

Aveva visto contenuti simili anche sui social media, ma a influenzarla sono state soprattutto le persone a lei vicine: «All'improvviso non sembra più una cosa così lontana: quando iniziano a farlo gli amici, diventa realtà». Dopo i 30 anni, l'idea si è fatta sempre più concreta.

«In realtà sono sempre stata soddisfatta delle mie labbra e non ne avrei avuto bisogno». Oggi, però, si pente della scelta: «Penso che sia un po' troppo». Per Gloria una cosa è chiara: «Non lo rifarei».

«Voglio restare giovane e bella»
Per Isi invece, ragazza di 23 anni, la decisione è già presa: «Con il mio primo stipendio dopo gli studi mi farò iniettare il Botox». A convincerla sono state anche le colleghe che si sono già sottoposte al trattamento: «Si sono fatte iniettare il Botox sulla fronte e ho pensato: sì, lo voglio anch'io». Il suo obiettivo è prevenire la comparsa delle rughe: «Voglio restare giovane e bella per sempre».

Conoscere direttamente l'esperienza delle colleghe ha reso il trattamento più concreto ai suoi occhi: «In questo modo non lo si vede solo sui social media, ma si può anche ascoltare l'esperienza di qualcuno che si conosce». Anche i risultati l'hanno convinta: «Stanno semplicemente benissimo. Ora lo voglio ancora di più». Tanto che hanno scelto di sottoporsi insieme al trattamento: «Abbiamo già deciso che andremo tutte insieme all'appuntamento».

Un'influenza simile è stata esercitata dalle colleghe anche su Esther, 26enne, che ha iniziato a pensare al Botox dopo averne visto i risultati su di loro. A differenza di Isi, però, per il momento preferisce temporeggiare: «Ho sempre avuto timore che qualcosa potesse andare storto. Per questo l'ho rimandato finora»

La normalizzazione dei trattamenti estetici
I racconti di Gloria, Isi ed Esther mostrano reazioni diverse di fronte alla medicina estetica: c'è chi si pente, chi è sempre più convinto di voler provare e chi, nonostante l'interesse, preferisce rimandare. Il punto in comune è che vedere i risultati su persone conosciute può rendere i trattamenti estetici più familiari e concreti.

Secondo l'esperta Hermans, questo meccanismo è ben documentato dalla ricerca: «Le esperienze degli altri sono uno dei fattori più importanti per determinare quanto le persone accettino gli interventi estetici e se prendano in considerazione di sottoporsi a uno di questi».

A incidere, aggiunge la ricercatrice, è anche «la crescente normalizzazione di tali trattamenti e il regime di bellezza sempre più diffuso, che portano una fascia sempre più ampia e diversificata di persone a scegliere di sottoporsi a tali trattamenti».

Non è necessario, quindi, che un'amica o una collega consigli direttamente di ricorrere al Botox o ai filler perché si crei una forma di pressione. «Anche solo vedere le esperienze e i trattamenti delle persone che ci circondano può cambiare il nostro atteggiamento nei confronti di queste pratiche» spiega Hermans.

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