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VAUD
23.03.2021 - 10:410

Congolese ucciso: poliziotto a processo

Un caporale è accusato di omicidio intenzionale, per aver sparato a un 27enne in crisi psicotica

LOSANNA - Si è aperto oggi a Renens (VD) il processo nei confronti di un poliziotto accusato di omicidio intenzionale per aver ucciso il 6 novembre del 2016 un 27enne congolese nel corso di un intervento delle forze dell'ordine a Bex (VD).

L'istruttoria del Ministero pubblico è durata quattro anni. I giudici del Tribunale criminale dell'est vodese, trasferiti a Renens per questo processo di tre giorni, dovranno determinare se si sia trattato di autodifesa o di un'azione sproporzionata da parte dell'imputato 52enne.

Le forze dell'ordine erano state informate attorno alle 22.00 che un individuo, apparentemente disturbato, aveva forzato la porta di un appartamento, dove un uomo stava dormendo. Era entrato con in mano un coltello avvolto in un panno e aveva finto di tagliargli la gola per poi lasciare l'appartamento senza toccarlo. Due pattuglie si erano recate sul posto. Il congolese, armato con un coltello da cucina, si era messo a correre verso gli agenti nella tromba delle scale.

Dopo avergli intimato di fermarsi, quando ormai era a un metro da lui il caporale oggi a processo aveva sparato tre colpi in direzione dell'aggressore, due dei quali lo avevano colpito, al petto e alla coscia destra. Gli agenti avevano poi chiamato i soccorsi ed effettuato un massaggio cardiaco all'uomo privo di conoscenza, che però era morto sul posto a causa di una ferita ai polmoni e di un'emorragia interna. L'autopsia avrebbe rivelato la presenza di MDMA nel sangue della vittima, una droga che può alterare lo stato di coscienza.

Secondo l'atto d'accusa quel giorno i poliziotti, che erano equipaggiati con giubbotti antiproiettile e guanti para-coltelli, non avevano usato i loro manganelli e lo spray al pepe. Inoltre, i cinque agenti interveniti non avevano potuto comunicare tra di loro con la radio poiché era fuori servizio.

La morte del congolese aveva suscitato numerose reazioni. Diverse centinaia di persone avevano manifestato alcuni giorni dopo a Losanna per rendere omaggio alla vittima e denunciare una "profilatura razziale" della polizia. Anche la Repubblica democratica del Congo (RDC) aveva chiesto alle autorità svizzere spiegazioni in merito all'uccisione del giovane.

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