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MONDIALE 2026

Totem Džeko, Haris lo svizzero e i giovani terribili

Figli della diaspora bosniaca, cresciuti in quattro continenti ma uniti dalla stessa maglia: i Dragoni arrivano al Mondiale con ambizioni e qualità.
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Totem Džeko, Haris lo svizzero e i giovani terribili
Figli della diaspora bosniaca, cresciuti in quattro continenti ma uniti dalla stessa maglia: i Dragoni arrivano al Mondiale con ambizioni e qualità.
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SAN FRANCISCO - Quando si pensa alla Bosnia Erzegovina, il primo nome che viene in mente è quello di Edin Džeko. Recordman di presenze (148) e reti (73) con la maglia dei Dragoni, il 40enne attaccante dello Schalke 04 è il volto, il leader e il simbolo della nazionale balcanica. Negli Stati Uniti si prepara a disputare il secondo Mondiale della sua carriera. Il primo, e finora unico, per la Bosnia risale al 2014 in Brasile: un'avventura conclusa già nella fase a gironi, ma non senza rimpianti dopo le buone prestazioni contro Argentina e Nigeria. La prima storica vittoria iridata arrivò nell'ultima partita, un 3-1 all'Iran.

Dodici anni dopo, la Bosnia vuole scrivere un nuovo capitolo della propria storia. Guidata da Sergej Barbarez, altra leggenda del calcio bosniaco, la selezione balcanica punta a superare la fase a gironi. E ha tutte le qualità per riuscirci. Perché questa Bosnia non è solo Džeko.

Lo ha dimostrato nei playoff europei, dove ha eliminato prima il Galles e poi l'Italia ai rigori. A prendersi la scena sono stati soprattutto i giovani talenti. Su tutti il 18enne Kerim Alajbegovic, gioiello del Salisburgo già finito sui taccuini di mezza Europa, e il 21enne Esmir Bajraktarevic del PSV, nato e cresciuto ad Appleton, nel Wisconsin, e pronto a giocare un Mondiale praticamente in casa. Accanto a loro spiccano elementi già affermati come Amar Dedić, instancabile esterno del Benfica, ed Ermedin Demirović, bomber dello Stoccarda.

La Bosnia che si presenta al Mondiale è anche il simbolo di una diaspora che non ha mai reciso il legame con le proprie radici. Ben 16 dei 26 convocati sono infatti nati fuori dai confini nazionali (vedi box), nei Paesi che accolsero le famiglie in fuga dalla guerra che devastò i Balcani negli anni Novanta.

Dove sono nati i selezionati della Bosnia:

10 Bosnia-Erzegovina (o ex Jugoslavia):
Dzeko, Vasilj, Zlomislic, Jurkas, Celik, Radeljic, Katic, Mujakic, Sunjic, Memic.
4 Germania: Kolasinac, Burnic, Alajbegovic, Demirovic.
3 Svezia: Hadzikadunic, Tahirovic, Gigovic.
2 Serbia: Bazdar, Lukic.
2 Austria: Dedic, Mahmic.
1 Slovenia: Muharemovic.
1 Danimarca: Hadziahmetovic.
1 Croazia: Basic.
1 Stati Uniti: Bajraktarevic.
1 Svizzera: Tabakovic.

Džeko, invece, quella guerra l'ha vissuta sulla propria pelle. Da bambino sopravvisse all'assedio di Sarajevo, durato dall'aprile 1992 al febbraio 1996, il più lungo nella storia europea del secondo dopoguerra. Celebre il racconto di quando sua madre gli proibì di uscire a giocare a calcio con gli amici: poco dopo una bomba esplose proprio nel luogo in cui avrebbe dovuto trovarsi. Un episodio che rende ancora più straordinario il percorso di colui che è diventato il più grande calciatore bosniaco della storia.

Tra i tanti giocatori cresciuti all'estero c'è anche uno "svizzero": Haris Tabaković. Nato e cresciuto a Grenchen (SO) si è formato nel settore giovanile dello Young Boys prima di costruirsi una carriera in giro per l'Europa, trovando la definitiva consacrazione tra Austria e Germania. È stato lui a firmare il gol del pareggio contro l'Italia nello spareggio che ha spalancato ai Dragoni le porte del Mondiale.

La sua presenza negli Stati Uniti, però, resta in dubbio. Il centravanti, che compirà 32 anni due giorni dopo la sfida contro la Svizzera, si è fratturato un metatarso nell'ultima giornata di Bundesliga. Grazie a una terapia conservativa e a uno speciale tutore potrebbe però tornare a disposizione per la terza partita del girone, quella contro il Qatar.

La Bosnia Erzegovina sarà il secondo ostacolo sulla strada della Svizzera. L'appuntamento è fissato per il 18 giugno al SoFi Stadium di Los Angeles. Lunedì completeremo la panoramica sul Gruppo B con il Canada. Ieri, invece, abbiamo già analizzato il primo avversario dei rossocrociati: il Qatar.

ImagoSvizzera - Bosnia Erzegovina è prevista per il 18 giugno (ore 21.00 svizzere).

La rosa completa della Bosnia Erzegovina:

Portieri:
1. Nikola Vasilj (St. Pauli)
12. Mladen Jurkas (Borac)
22. Martin Zlomislic (Rejka)

Difensori:
2. Nihad Mujakic (Gaziantep)
3. Dennis Hadzikadunic (Sampdoria)
4. Tarik Muharemovic (Sassuolo)
5. Sead Kolasinac (Atalanta)
7. Amar Dedic (Benfica)
18. Nikola Katic (Schalke 04)
21. Stjepan Radeijic (Rejka)
24. Nidal Celik (Lens)

Centrocampisti:
6. Benjamin Tahirovic (Bröndby)
8. Armin Gigovic (Young Boys)
13. Ivan Basic (Astana)
14. Ivan Sunjic (Pafos)
15. Amar Memic (Viktoria Pilzen)
16. Amir Hadziahmetovic (Hull City)
17. Dzernis Burnic (Karlsruher)
26. Ermin Mahmic (Slovan Liberec)

Attaccanti:
9. Samed Bazdar (Jagiellonia)
10. Ermedin Demirovic (Stoccarda)
11. Edin Dzeko (Schalke 04)
19. Kerim Alajbegovic (Salisburgo)
20. Esmir Bajraktarevic (PSV)
23. Haris Tabakovic (Borussia Mönchengladbach)
25. Jovo Lukic (Universitatae Cluj)

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