Quando il Mondiale cambiò tutto

Dal giorno dell'assegnazione della Coppa del Mondo al primo storico biglietto conquistato sul campo: ritratto del Qatar, primo avversario della Svizzera nel Gruppo B.
Dal giorno dell'assegnazione della Coppa del Mondo al primo storico biglietto conquistato sul campo: ritratto del Qatar, primo avversario della Svizzera nel Gruppo B.
LOS ANGELES - Fino al 2 dicembre 2010 il peso del Qatar nel calcio internazionale era praticamente nullo: zero partecipazioni ai Mondiali, zero Coppe d’Asia conquistate, nessuna tradizione calcistica da esibire. Poi arriva quella data. E tutto cambia. Quel giorno la FIFA assegna a sorpresa al piccolo Emirato del Golfo l’organizzazione dei Mondiali 2022, preferendolo agli Stati Uniti. Da lì i riflettori del calcio mondiale si accendono sul Qatar: da realtà periferica diventa protagonista. I risultati non tardano: nel 2019 conquista la sua prima Coppa d’Asia battendo il Giappone in finale e, quattro anni più tardi, si conferma campione superando la Giordania.
La consacrazione arriva però nel 2022. Il Qatar ospita il primo Mondiale della storia in un Paese arabo e a maggioranza musulmana: una svolta epocale per la FIFA e una vetrina senza precedenti per l’Emirato. Sul campo, però, il sogno dura poco. La nazionale perde tutte e tre le partite del girone: 2-0 contro l’Ecuador nella gara inaugurale, davanti a oltre 67'000 spettatori all’Al-Bayt Stadium, 3-1 contro il Senegal e 2-0 contro l’Olanda.
Il bilancio è severo: un solo gol segnato, sette subiti e zero punti. Eppure quel Mondiale lascia un’eredità più profonda dei risultati. Il confronto con scuole calcistiche di tre continenti accelera la crescita della nazionale e getta le basi per un percorso che, quattro anni più tardi, porterà il Qatar a ottenere per la prima volta una qualificazione mondiale conquistata sul campo e non da Paese ospitante.
Un traguardo che porta anche la firma di Julen Lopetegui, in carica dal 2025. L’ex CT della Spagna, con esperienze su panchine prestigiose come Real Madrid, Siviglia, Wolverhampton e West Ham, è il nome più noto della selezione qatariota.
In campo, la stella è Akram Afif. Non solo per la curiosa somiglianza con Marcelo, ma soprattutto per un palmarès impressionante: cinque volte miglior giocatore dell’anno in Qatar, due volte capocannoniere della Qatar Stars League e due volte miglior calciatore asiatico. A 29 anni, con 40 reti in nazionale, l’esterno offensivo è il volto della cosiddetta generazione d’oro qatariota. È anche uno dei pochi elementi della rosa - insieme ai naturalizzati Edmilson Junior e Lucas Mendes (Brasile) e Pedro Miguel (Portogallo) - ad aver maturato esperienze in Europa, con le maglie di Sporting Gijón e KAS Eupen.
ImagoAkram Afif è la stella del Qatar.Tra i giocatori da seguire ci sono anche il terzino Homam Al-Amin, unico in rosa a militare all’estero (in prestito al Leonesa, squadra retrocessa dalla Serie B spagnola), Almoez Ali, miglior marcatore di sempre della nazionale e recordman di gol in una singola Coppa d’Asia, il veterano Hassan Al-Haydos, storico capitano e primatista di presenze, e il portiere Meshaal Barsham, premiato come miglior estremo difensore nell’ultima Coppa d’Asia.
Due dati completano il ritratto. Con un’età media di 29,4 anni, la squadra di Lopetegui è la quinta più anziana del Mondiale, dietro Panama, Iran, Colombia e Capo Verde. Sul piano del valore economico occupa invece il penultimo posto tra le partecipanti. Secondo Transfermarkt, infatti, il valore complessivo della rosa è di 19,93 milioni di euro e solo la Giordania vale meno. Il giocatore più prezioso (8 milioni) è naturalmente Akram Afif, principale minaccia per tutte le difese avversarie, Svizzera compresa.
Proprio il Qatar sarà il primo ostacolo sul cammino rossocrociato. La sfida è in programma il 13 giugno al Levi’s Stadium di Santa Clara. Domani presenteremo la Bosnia-Erzegovina, avversaria del 18 giugno, mentre lunedì la panoramica sulle rivali della Svizzera si chiuderà con il Canada, che incontreremo il 24 giugno.
ImagoQatar - Svizzera è prevista per il 13 giugno (ore 21.00 svizzere).La rosa completa del Qatar:
Portieri:
1. Mahmoud Abunada (Al-Rayyan)
22. Meshaal Barsham (Al-Sadd)
23. Salah Zakaria (Al-Duhail)
Difensori:
2. Pedro Miguel (Al-Sadd)
3. Lucas Mendes (Al-Wakrah)
4. Issa Laye (Al-Arabi)
13. Ayoub Al-Oui (Al-Gharafa)
14. Homam Al-Amin (Leonesa)
16. Boualem Khoukhi (Al-Sadd)
18. Sultan Al-Brake (Al-Duhail)
25. Al-Hashmi Al-Hussain (Al-Arabi)
Centrocampisti:
5. Jassem Gaber (Al-Rayyan)
6. Abdulaziz Hatim (Al-Rayyan)
12. Karim Boudiaf (Al-Duhail)
20. Ahmed Fatehi (Al-Arabi)
23. Assim Madibo (Al-Duhail)
26. Mohammed Al-Mannai (Al-Shamal)
Attaccanti:
7. Ahmed Alaaeldin (Al-Gharafa)
8. Edmilson Junior (Al-Duhail)
9. Mohammed Muntari (Al-Gharafa)
10. Hasan Al-Haydos (Al-Sadd)
11. Akram Afif (Al-Sadd)
15. Yusuf Abdurisag (Al-Sadd)
17. Ahmed Al-Ganehi (Al-Gharafa)
19. Almoez Ali (Al-Duhail)
24. Tahsin Mohammed Jamshid (Al-Duhail)








