Vannacci controcorrente: «Con Mosca servono rapporti distesi»

Il leader di Futuro Nazionale difende la necessità di dialogo con la Russia, respingendo le accuse di filorussismo.
ROMA - «Non sono filo-russo o filo-straniero, sono filo-italiano. Siccome viviamo in un continente che è vicino alla Russia, credo che avere rapporti distesi con i nostri vicini sia nel nostro interesse». Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ospite di È sempre Cartabianca su Rete4.
La definizione di 'cavallo di Troia russo' usata dal Financial Times per il generale «è un nuovo epiteto»: «aspetto ancora uno straccio di prova: la pistola fumante non ce l'ha nessuno e quindi rimangono chiacchiere», ha ribadito il leader di Futuro Nazionale, dopo aver replicato sui social a più riprese al quotidiano della City.
«Di qualcosa mi devono accusare. Hanno una paura terribile di me e quindi devono trovare qualche modo per farlo: omofobo, xenofobo, razzista, sessista, misogino. E adesso cavallo di Troia», ha aggiunto Vannacci.
A chi gli ha fatto notare che è tra coloro che chiedono di sospendere gli aiuti all'Ucraina, l'ex generale ha replicato: «Magari le famiglie italiane ne hanno più bisogno».



