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MEDIO ORIENTE

Per smaltire il traffico arretrato a Hormuz ci vorranno settimane

I mesi di conflitto hanno creato un importante ingorgo: «Lo scenario più probabile è una ripresa graduale»
Per smaltire il traffico arretrato a Hormuz ci vorranno settimane
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Per smaltire il traffico arretrato a Hormuz ci vorranno settimane
I mesi di conflitto hanno creato un importante ingorgo: «Lo scenario più probabile è una ripresa graduale»

TEHERAN - Ci vorranno settimane per smaltire l'arretrato di navi nello Stretto di Hormuz dopo che quattro mesi di guerra hanno causato un ingorgo marittimo di navi impossibilitate o non disposte ad attraversarlo. L'avvertimento, da dirigenti del settore ed esperti di navigazione, è stato raccolto dal Cnbc.

Al tempo stesso nelle MarineTraffic mostra meno di una decina tra petroliere e navi cisterna in transito o all'ancora nella zona. Restano infatti aperti importanti interrogativi, come se le navi avranno bisogno di un'autorizzazione preventiva o se l'Iran imporrà tariffe di servizio, senza considerare il rischi della presenza di mine.

Operatori, autorità portuali e compagnie energetiche in tutto il Golfo rimangono quindi in una situazione di stallo, con questioni logistiche e di sicurezza cruciali ancora irrisolte. «Lo scenario più probabile è una ripresa graduale, con una qualche forma di meccanismo di gestione del traffico che coinvolga Iran e Oman», ha dichiarato Adam Sharpe, vicepresidente editoriale di Lloyd's List Intelligence.

Per la società di analisi economica QuantCube Technology i dati sulle spedizioni non hanno ancora evidenziato un aumento significativo delle esportazioni di petrolio da Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti o Iraq. Kpler ha stimato che 118 petroliere siano bloccate nel Golfo Persico, stimando che potrebbero essere necessari dai 10 ai 15 giorni per smaltire l'arretrato.

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