Tanta paura, nessun caos

Le indagini sugli annunci di possibili disordini hanno portato a perquisizioni e sequestri di armi, ma la città è rimasta tranquilla e i negozi hanno potuto riaprire.
Le indagini sugli annunci di possibili disordini hanno portato a perquisizioni e sequestri di armi, ma la città è rimasta tranquilla e i negozi hanno potuto riaprire.
COMO - Stando agli annunci e alle minacce (alimentati anche dalle fake news), doveva essere un pomeriggio di saccheggi e devastazioni. Ma, alla fine, il centro di Como ha vissuto un sabato come tanti altri.
Città murata piena di persone
Complice la bella giornata, fin dalla mattinata le vie principali della città murata si sono riempite di persone. A contribuire all'afflusso, soprattutto nel primo pomeriggio, anche la fiumana di tifosi diretti allo stadio per la partita di Serie A del Como.
Tio.chManifestazione annullata, ma i timori sono rimasti
La manifestazione era stata annunciata su WhatsApp all'inizio della scorsa settimana sulla scia di quanto accaduto a Milano. I messaggi parlavano abbastanza esplicitamente di violenza e saccheggi. L'iniziativa era stata poi annullata dagli stessi organizzatori, in grandissima parte giovanissimi di seconda generazione (i cosiddetti maranza).
Nonostante la cancellazione, diversi negozi avevano deciso di proteggere le vetrine con pannelli di legno. Nel pomeriggio, alcuni esercizi hanno scelto di riaprire. Piazza Vittoria, inizialmente indicata come punto di ritrovo della manifestazione, è rimasta presidiata dalle forze dell'ordine. Militari dell'esercito sono stati avvistati anche per le vie del centro.
Tio.chLe operazioni di polizia
A fare da sfondo alla giornata, anche l'operazione di polizia scattata all'alba, che ha riguardato anche Como. Anche ieri, lo ricordiamo, la Polizia di Stato ha eseguito una serie di perquisizioni e accertamenti nei confronti di 25 persone, di cui 21 minorenni. Durante l'operazione sono stati sequestrati coltelli, manganelli, un tirapugni e diverse riproduzioni di armi da fuoco.
Il piano scoperto nelle chat WhatsApp
L'indagine, condotta dalla Digos di Como insieme al Nucleo Informativo dei Carabinieri, ha permesso di individuare un gruppo che, secondo gli investigatori, si stava organizzando per provocare disordini, compiere atti vandalici e saccheggiare la città proprio nella giornata di sabato. Le verifiche, avviate nei giorni scorsi, avevano già portato a tre perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettante persone individuate nelle chat.
TColtelli e manganelli
Particolarmente significativo il materiale trovato nell'abitazione di uno dei maggiorenni coinvolti. Gli agenti della Digos hanno sequestrato un passamontagna, un tirapugni, coltelli, manganelli, numerosi pugnali e un martelletto frangivetro.
… E riproduzioni di fucili a pompa e Kalashnikov
Nell'abitazione sono state trovate anche diverse riproduzioni di armi da fuoco, tra cui pistole, fucili tipo Kalashnikov e un fucile a pompa. Tutte erano prive del tappo rosso, che consente di distinguerle dalle armi vere.






