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LUGANO

«Che fine faranno i 400 posteggi?»

Un'interpellanza di Altin e Pusterla solleva dubbi sulla modifica del progetto di riqualifica del piazzale ex Scuole e chiede chiarezza sui posteggi sotterranei per moto e bici.
«Che fine faranno i 400 posteggi?»
Città Lugano
Fonte red
«Che fine faranno i 400 posteggi?»
Un'interpellanza di Altin e Pusterla solleva dubbi sulla modifica del progetto di riqualifica del piazzale ex Scuole e chiede chiarezza sui posteggi sotterranei per moto e bici.

LUGANO - Il Municipio di Lugano ha deciso di rinunciare ai 400 posteggi interrati per biciclette e motoveicoli previsti nell'ambito della riqualifica del piazzale ex Scuole? È quanto chiedono Jasmine Altin e Nina Pusterla (La Sinistra), in un'interpellanza che mette in discussione il futuro di uno degli elementi centrali del progetto approvato dal Consiglio comunale lo scorso marzo.

Secondo le due firmatarie, a poco più di sei mesi dal via libera al credito di progettazione, «parrebbe che il Municipio abbia deciso di non procedere con la prevista edificazione dei posteggi interrati per 100 bici e 300 motoveicoli». Un'eventualità che, se confermata, rappresenterebbe a loro giudizio un cambiamento sostanziale rispetto al progetto iniziale.

Un progetto da 16,5 milioni
Al centro dell'interpellanza c'è il messaggio municipale datato 14 agosto 2025 e approvato dal Legislativo cittadino il 30 marzo 2026. Il documento prevedeva un credito di 2,5 milioni di franchi per la progettazione del nuovo assetto del piazzale ex Scuole, con il sostegno dei rapporti favorevoli delle Commissioni della gestione e dell'edilizia.

L'investimento complessivo previsto per la riqualifica era stimato in 16,5 milioni di franchi, con un margine del 20% legato alla fase progettuale. L'intervento comprendeva, oltre alla sistemazione dello spazio pubblico, la realizzazione di un'infrastruttura interrata per il parcheggio delle due ruote e un'importante piantumazione in superficie.

Il progetto vincitore del concorso, denominato «L'uomo che piantava gli alberi», era stato presentato come sufficientemente maturo per procedere con le successive fasi di progettazione. Il credito includeva anche approfondimenti geologici, necessari in particolare per la presenza della falda acquifera, e l'acquisto anticipato degli alberi destinati alla futura piazza.

Le domande al Municipio
L'interpellanza chiede innanzitutto di confermare o smentire l'eventuale rinuncia ai 400 posteggi interrati. Qualora la decisione fosse stata effettivamente presa, le firmatarie vogliono sapere quando, per quali ragioni e sulla base di quali nuove valutazioni.

Chiedono inoltre se siano già state individuate soluzioni alternative per gli stalli che verrebbero eliminati e perché un cambiamento di tale portata non sia stato comunicato al Consiglio comunale e alla popolazione.

Gli interrogativi riguardano anche lo stato di avanzamento della progettazione, i contratti già sottoscritti e l'eventuale esistenza di ulteriori modifiche sostanziali rispetto all'opera approvata dal Legislativo.

Un'altra questione riguarda i diritti degli autori del progetto vincitore del concorso: le due interpellanti chiedono esplicitamente se siano rispettati.

Infine, Altin e Pusterla vogliono chiarire il ruolo del Cantone nel finanziamento dell'intervento. In particolare, domandano quale fosse la posizione cantonale al momento dell'approvazione del credito e quale sia oggi, sia rispetto al progetto completo sia nell'ipotesi di una sua realizzazione senza posteggi interrati.

Resta poi aperta la questione del numero di parcheggi destinati alle biciclette: il Cantone riteneva sufficienti i 100 stalli previsti rispetto ai 400 complessivi? E quale sarebbe la sua posizione qualora anche questi venissero eliminati?

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