Canicola nelle strutture sanitarie e nelle case per anziani: interpellanza sulle misure urgenti

Operatori e ospiti denunciano condizioni critiche: si chiede un piano urgente per migliorare il benessere durante il caldo estremo.
BELLINZONA - Le ondate di calore sempre più frequenti e intense riportano al centro dell’attenzione le condizioni all’interno delle strutture sanitarie e delle case per anziani. Sul tema è stata presentata un’interpellanza al Consiglio di Stato firmata da Alessandro Speziali, che solleva interrogativi sulle misure adottate per garantire il benessere di pazienti, ospiti e personale.
Secondo il testo, il caldo estremo non rappresenta più un fenomeno eccezionale ma una nuova normalità climatica, con impatti diretti sulla salute e sulla qualità del lavoro negli edifici pubblici. La situazione appare particolarmente critica nei contesti in cui si trovano persone vulnerabili e operatori impegnati in attività fisicamente e psicologicamente gravose.
Nelle ultime settimane si sono moltiplicate le segnalazioni da parte di operatori sanitari e personale delle case per anziani, che descrivono ambienti caratterizzati da temperature interne elevate, ventilazione insufficiente e condizioni difficili sia per chi lavora sia per chi è assistito.
L’interpellanza evidenzia come il tema sia ormai al centro del dibattito politico a livello svizzero e cantonale, sottolineando la necessità non solo di eventuali adeguamenti legislativi, ma anche di interventi immediati nell’ambito delle competenze attuali.
Tra le principali questioni poste al Consiglio di Stato vi è il riconoscimento del ruolo degli impianti di climatizzazione e di altri sistemi di raffrescamento come strumenti essenziali per tutelare la salute e garantire condizioni dignitose. Viene inoltre chiesto se esista un monitoraggio sistematico delle temperature all’interno delle strutture e quali siano i dati più recenti.
L’atto parlamentare solleva anche interrogativi sulla consapevolezza delle autorità rispetto alle difficoltà segnalate da operatori e pazienti, e sull’adeguatezza delle misure attualmente in vigore.
Un ulteriore punto riguarda la diffusione dei sistemi di climatizzazione nelle strutture sanitarie e nelle case per anziani, nonché l’eventuale pianificazione degli interventi per gli edifici che ne sono privi, con particolare attenzione a priorità, tempi e risorse finanziarie.
Viene inoltre proposta la definizione di criteri oggettivi, come soglie di temperatura interna, oltre le quali rendere obbligatorie specifiche misure organizzative e infrastrutturali per proteggere utenti e lavoratori.
Infine, l’interpellanza chiede quali interventi concreti il Consiglio di Stato intenda adottare nei prossimi mesi e se sia prevista l’elaborazione di una strategia cantonale di adattamento degli edifici pubblici alle ondate di calore, coordinando azioni infrastrutturali, organizzative e sanitarie per affrontare in modo strutturale un fenomeno destinato a intensificarsi.



