Cerca e trova immobili
BELLINZONA

«Crociata contro il Rabadan: ma basta!»

Presa di posizione della Gioventù Comunista sull'interrogazione presentata da due consiglieri comunali
Foto TiPress
Fonte Gioventù comunista
«Crociata contro il Rabadan: ma basta!»
Presa di posizione della Gioventù Comunista sull'interrogazione presentata da due consiglieri comunali

BELLINZONA - Non la condividono. Parliamo dell'interrogazione sul Rabadan presentata da due consiglieri comunali, cui la Gioventù Comunista rivolge diverse critiche. «Toni altamente moralisti» scrivono in un comunicato.

«I toni allarmistici sul presunto declino della sicurezza (peraltro non suffragato da prove concrete) o addirittura le informazioni false come il fatto che all’ingresso e all’interno della Città del Carnevale non verrebbero effettuati controlli sulla presenza di bottiglie o altro materiale proibito - si legge nella nota - svalutano il contenuto della mozione depotenziando l’attenzione che vuole porre sull’importante tema della sicurezza. Siamo inoltre in disaccordo - aggiungono con le proposte avanzate, le quali spaziano da rivendicazioni totalmente vaghe e astratte tipo "aprire una riflessione pubblica sul futuro del carnevale" alla promozione di una sorta di segregazione per i minorenni, i quali dovrebbero sostanzialmente venire scortati fuori dal carnevale con un coprifuoco».

Insomma - si chiedono - «dall’anno prossimo vogliamo inaugurare la nuova tradizione carnascialesca della “caccia al minorenne”?».Se «la volontà delle due consigliere comunali bellinzonesi è davvero quella di difendere i giovani e promuovere la loro integrazione nella società, le battaglie per cui combattere sono altre» dicono i giovani comunisti. Per loro «il problema non è che un giovane beva una qualche birra durante il Rabadan, ma semmai il fatto che durante il resto dell’anno le occasioni di incontro e convivialità non strettamente mercificate sia a livello comunale che cantonale siano più uniche che rare! Questo è uno degli elementi responsabili di quella alienazione dalla sfera comunitaria e di quell’individualismo che contribuiscono in parte alla sempre maggiore diffusione di disturbi della salute mentale fra le nuove generazioni».
Per la Gioventù comunista «fare una crociata contro gli eventi che questo individualismo provano, pur con i loro limiti, a combatterlo è semplicemente inutile. Non è militarizzando ancora di più la Città del Carnevale (già eccessivamente blindata e privatizzata) o promuovendo il proibizionismo che si responsabilizzano i giovani!» concludono.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE