Demenza, un gruppo di auto-aiuto per non affrontare la malattia da soli

Il prossimo appuntamento a Locarno è in calendario l'8 ottobre
LOCARNO - Una malattia demenziale cambia profondamente non soltanto la vita della persona che ne è affetta, ma anche quella dei familiari curanti, sottoposti a un compito impegnativo che può avere conseguenze sulla loro salute psicofisica. Un sostegno è rappresentato dai gruppi di auto-aiuto (GAA), nei quali persone che vivono situazioni simili possono incontrarsi e confrontarsi.
Gli incontri consentono di condividere esperienze e strategie per affrontare le sfide della cura quotidiana, compresi gli aspetti finanziari e legali, riconoscere i propri limiti e bisogni e contrastare l'isolamento sociale. I gruppi sono aperti ai familiari curanti indipendentemente dal fatto che la persona con demenza viva a casa o in un istituto. In caso di decesso, chi lo desidera può continuare a frequentarli.
Le riunioni sono confidenziali e i partecipanti non sono obbligati a intervenire. Il gruppo è condotto da due responsabili formate sui principali temi legati alla demenza. Alzheimer Svizzera prevede inoltre formazioni obbligatorie e una valutazione annuale dei gruppi. I GAA non sostituiscono il supporto medico o terapeutico e si distinguono da iniziative come gli Alzheimer Café, le Vacanze Alzheimer e i gruppi di attivazione cognitiva.
In Ticino sono presenti gruppi a Locarno, Bellinzona, Lugano, Coldrerio e Biasca. Quello di Locarno esiste dal 2017 e si riunisce ogni secondo giovedì del mese, dalle 17 alle 18.30, al Tertianum - Residenza Al Lido, in via della Posta 44. A ogni incontro partecipano da tre a otto persone. Il prossimo appuntamento è previsto giovedì 8 ottobre.



