Pulizia nelle scuole, il VPOD contro i tagli: «Così peggiorano lavoro e servizio»

Il sindacato propone l'internalizzazione del servizio e denuncia condizioni di lavoro precarie.
BELLINZONA - Il Sindacato VPOD torna a criticare i tagli al servizio di pulizia nelle scuole cantonali, rilanciando la richiesta di un cambio di rotta nelle politiche di gestione del settore. La presa di posizione segue la risoluzione adottata dal Collegio dei docenti del Liceo di Bellinzona e punta il dito contro misure che, secondo il sindacato, rischiano di aggravare condizioni di lavoro già fragili e incidere negativamente sulla qualità del servizio.
Il VPOD esprime solidarietà al personale coinvolto e chiede un aumento dei volumi occupazionali, oltre al mantenimento di un adeguato livello di pulizia in tutti gli istituti. Il sindacato auspica inoltre che si torni sui passi rispetto ai tagli previsti, sottolineando come la questione riporti al centro criticità già segnalate in passato: le esternalizzazioni, la precarietà diffusa e le modalità di retribuzione del lavoro.
Tra le principali rivendicazioni figura l’internalizzazione del servizio di pulizia, come indicato anche nella mozione n. 1838 presentata dalla co-segretaria VPOD Giulia Petralli. Secondo il sindacato, l’assunzione diretta da parte del Cantone permetterebbe una gestione più uniforme ed efficiente, una migliore programmazione degli interventi e maggiori garanzie per il personale, oltre a una maggiore sicurezza negli ambienti più sensibili.
Il VPOD chiede inoltre un intervento sulle condizioni di impiego, ancora regolate da norme considerate superate. L’obiettivo è allineare il personale di pulizia agli altri dipendenti cantonali con attività stabili, garantendo tutele più solide sia sul piano occupazionale sia salariale.
Resta infine aperto il nodo delle cosiddette «grandi pulizie», già oggetto di atti parlamentari. Si tratta, secondo il sindacato, di attività ricorrenti che dovrebbero rientrare nelle normali ore lavorative, evitando l’attuale gestione separata che può comportare incertezze e lacune nella copertura salariale, anche in caso di malattia.
Il VPOD ribadisce il proprio impegno per una riforma complessiva del settore, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e superare il modello delle esternalizzazioni.



