Oltre i numeri: l’Associazione Ticinese Terza Età, pilastro sociale del Cantone

10’800 soci e 100’000 presenze annue e il consolidamento di una rete che si muove tra volontariato e formazione. Tra i servizi, si distingue la crescita dell’Università della Terza Età.
BELLINZONA - «Non tutto ciò che pesa sul bilancio pesa allo stesso modo sulla società». Con queste parole il presidente Giampaolo Cereghetti ha aperto l’Assemblea cantonale dell’ATTE, l'Associazione Ticinese Terza Età, riunitasi ieri 9 giugno al Mercato Coperto di Giubiasco. Un messaggio che trova riscontro nei numeri: con quasi 11’000 soci, 600 volontari e oltre 100’000 presenze annue tra corsi, viaggi, centri diurni e servizi, l’associazione si conferma una delle principali infrastrutture sociali del Cantone.
All’incontro, alla presenza del sindaco Mario Branda, di monsignor Alain De Raemy, vescovo ausiliare della Diocesi di Lugano, e di circa 200 soci, è stato approvato all’unanimità il Rendiconto 2025. Il documento restituisce l’immagine di un’associazione solida e in crescita. Dopo anni di stabilità, il numero dei soci è tornato ad aumentare, raggiungendo quota 10’844. Un dato che, come sottolineato da Cereghetti, va oltre la statistica: conferma la credibilità dell’ATTE e il persistente bisogno di appartenenza e relazioni significative. Risultati resi possibili anche dall’impegno di oltre 600 volontari attivi su tutto il territorio cantonale, una rete che, nell’Anno internazionale dei Volontari proclamato dall’ONU, rappresenta un esempio concreto di cittadinanza attiva.
Tra i servizi, si distingue la crescita dell’Università della Terza Età. Nel 2025, anno del suo 40° anniversario che coincide con i 45 anni dalla fondazione dell’ATTE, l’UNI3 ha superato le 6’000 partecipazioni, con 180 corsi e oltre 550 ore di formazione. Il traguardo è stato celebrato con la pubblicazione del volume Il Ticino tra le Alpi e la frontiera: un’essenza culturale italofona, curato da Giampaolo Cereghetti e disponibile in versione cartacea presso le Edizioni Alla Chiara Fonte di Lugano e in versione digitale trilingue sul sito www.atte.ch. La raccolta riunisce contributi di studiosi e personalità della cultura ticinese sui temi dell’identità, della lingua e della storia del Cantone.
Riscontri positivi anche per il Servizio viaggi e soggiorni, che ha coinvolto quasi 3’000 partecipanti, e per il Telesoccorso, che ha superato i 3’000 utenti, confermandosi uno strumento essenziale per chi desidera continuare a vivere al proprio domicilio in sicurezza. L’assemblea ha inoltre ratificato l’ingresso nel Comitato cantonale di Anna Biscossa, Marco Jermini e Fiamma Pelossi, nuova presidente della Sezione di Locarno. La mattinata si è conclusa con l’intervento dell’ospite d’onore Luigi Pedrazzini, che ha accompagnato il pubblico in un racconto personale per immagini fatto di viaggi, momenti di fragilità e gioie familiari, a testimonianza di quanto la terza età possa essere una fase ricca e vitale. Il successivo pranzo conviviale è stato accompagnato da un momento musicale.



